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Nel 2020 negozi aperti solo 9 domeniche

Trento sempre più stretta nei divieti

libere le Famiglie cooperative nei paesi

Nuove precisazioni su chi può alzare la serranda e chi no nei giorni di festa

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Per i Comuni classificati dalla Provincia come “non turistici” c’è la possibilità di tenere aperti i negozi per massimo 9 giornate festive, da qui fino alla fine dell’anno, e non 18, considerato che sei mesi sono già passati. E Trento rischia di starci molto stretta, visto che tra mercatini di Natale e Festival, nei prossimi mesi si concentrano molti eventi.

I negozi multiservizi, che vuol dire anche le Famiglie cooperative, comprese quelle dei sobborghi di Trento, invece possono alzare le serrande sempre. E, per domani, essendoci tempi ristretti, vale la deroga. Sono alcune delle precisazioni sull’applicazione della legge sul commercio contenute nella circolare inviata dall’assessore provinciale Roberto Failoni a tutti i Comuni, al Consorzio dei Comuni Trentini, alla Camera di commercio, all’Unione delle imprese, delle attività professionali e del lavoro autonomo - Confcommercio - Imprese per l’Italia Trentino, alla Confesercenti Trentino, alla Federazione Trentina della Cooperazione, alla Federdistribuzione, alle organizzazioni sindacali e alle associazioni di tutela dei consumatori.

«Obiettivo di questa comunicazione - ha spiegato l’assessore Failoni - è quello di rispondere alle numerose richieste di chiarimento che ci sono pervenute in questi primi giorni di applicazione della legge. Tra le precisazioni ricordo le aperture domenicali e festive ammesse in occasione di eventi o manifestazioni, con una distinzione in base alla dimensione del Comune. La possibilità dei negozi multiservizi di restare aperti sempre la domenica. E ancora su cosa si intende per generi di produzione locale. Infine una specifica su centri commerciali al dettaglio».

Per l’anno in corso, applicando un principio di proporzionalità, i Comuni che non risultano tra quelli ad elevata intensità turistica o attrattività commerciale e turistica, avranno la facoltà di individuare un massimo di 9 domeniche o festività (sono 18 in un anno) nelle quali consentire le aperture domenicali e festive in quelle giornate che registrano un alto numero di visitatori e turisti richiamati dallo svolgimento di un particolare evento o manifestazioni. Può essere il caso dei mercatini di Natale che si svolgono ormai tradizionalmente in alcuni Comuni della nostra Provincia, oppure manifestazioni enogastronomiche, sagre o fiere. La programmazione delle giornate di deroga viene effettuata dal singolo Comune, previo parere delle associazioni dei consumatori locali, delle associazioni datoriali del commercio e delle organizzazioni sindacali.

I negozi multiservizi hanno facoltà di apertura durante tutte le domeniche e festività dell’anno, indipendentemente dal Comune in cui sono insediati.

La Provincia precisa poi che per “esercizio specializzato” si intende un negozio che vende in modalità prevalente la tipologia di prodotto elencata. Per generi di gastronomia di produzione locale si intendono i generi alimentari prodotti in Trentino o caratteristici per le località, ad esempio la polenta di Storo, i canederli, speck o formaggi di produzione locale. E questi possono aprire sempre. Il Maso dello Speck, ad esempio, si era lamentato delle chiusure domenicali e la precisazione sembra arrivare su misura.

Viene infine chiarito che i centri commerciali, insediati nei Comuni non turistici, osservano le chiusure domenicali e festive, anche se al loro interno sono previsti singoli esercizi di vendita che teoricamente potrebbero rientrare tra i negozi aperti la domenica.

Ecco l'elenco dei negozi multiservizi che possono aprire sempre


Le attività in deroga all'obbligo di chiusura domenicale


 

 

 

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