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TRENTO. Il Festival dello Sport di Trento riunisce campioni, allenatori, squadre e protagonisti appartenenti a discipline ed epoche differenti. Un patrimonio di storie organizzato idealmente intorno a sei grandi filoni, capaci di parlare a pubblici riconoscibili e appassionati.
PASSIONE SCI E PATTINAGGIO
Le leggende degli sport invernali e l’eredità di Milano Cortina 2026
Le grandi figure del passato incontrano i protagonisti di Milano Cortina 2026, offrendo la possibilità di raccontare discipline, generazioni e culture sportive profondamente legate alla montagna.
Il Festival diventa un’occasione per rileggere i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali attraverso chi li ha vissuti, interrogandosi su medaglie, eredità, territori, nuovi pubblici e futuro delle discipline sulla neve e sul ghiaccio.
I 4 eventi da non perdere:
https://www.ilfestivaldellosport.it/evento/2026-lucas-pinheiro-braathen-il-ragazzo-del-futuro/
https://www.ilfestivaldellosport.it/evento/2026-ghiotto-giovannini-malfatti-inseguendo-loro/
https://www.ilfestivaldellosport.it/evento/2026--federica-brignone-linvincibile/
Sci alpino
Ieri e oggi: dalle leggende alla generazione di Milano Cortina 2026
Il racconto dello sci comprende campioni di ieri e di oggi:
• Gustav Thöni
(“Una scia nel bianco”, Palazzo Benvenuti, 4 ottobre, ore 15:00)
• Sofia Goggia
“"Nel nome di Elena, Piazza del Duomo, 3 ottobre, ore 15:00)
• Lucas Pinheiro Braathen
(“Il ragazzo del futuro”, Filarmonica, 3 ottobre, ore 10.30)
• Dominik Paris e Giovanni Franzoni
(“La vita è in discesa”, Filarmonica, 3 ottobre, ore 16:30)
• Federica Brignone
(“L’invincibile”, Auditorium Santa Chiara, 3 ottobre, ore 14.00)
• Laura Pirovano
("Atlante illustrato del respiro", Palazzo Benvenuti, 3 ottobre, ore 16.30)
I protagonisti dello sci saranno inoltre presenti a “Tutti i campioni della neve”, Piazza del Duomo, 3 ottobre, ore 12:00.
Gustav Thöni rappresenta una stagione fondamentale dello sci italiano, oltre a essere tra gli sportivi italiani più iconici di sempre. Federica Brignone aggiunge al filone la figura di una leggenda non solo dello sci, ma di tutto lo sport italiano. Sofia Goggia e Dominik Paris portano la forza dello sport contemporaneo, mentre Lucas Pinheiro Braathen e Giovanni Franzoni consentono di raccontare il futuro della disciplina.
Particolarmente significativo, in chiave azzurra, è il confronto tra Dominik Paris e Giovanni Franzoni: due generazioni dello sci riunite nello stesso racconto, tra esperienza, passaggio di testimone e trasformazione dei modelli di preparazione.
Ski cross
La neve viene raccontata anche attraverso lo ski cross, disciplina nella quale velocità, tecnica e confronto diretto convivono:
• Simone Deromedis
• Federico Tomasoni
(“Gazza Cafè: Simone Deromedis e Federico Tomasoni”, Palazzo Benvenuti, 3 ottobre, ore 9.30)
Simone Deromedis e Federico Tomasoni portano nel filone una specialità spettacolare, costruita su partenze simultanee, cambi di ritmo, salti e capacità di trovare la linea più efficace mentre si gareggia a diretto contatto con gli avversari.
Biathlon e sci di fondo
• Tommaso Giacomel
• Elia Barp
• Martino Carollo
• Davide Graz
• Federico Pellegrino
(“Sogni olimpici”, Palazzo della Regione, 2 ottobre, ore 12.30)
Tra i protagonisti della nuova generazione del biathlon italiano, in un confronto dedicato alle ambizioni e alle aspettative degli atleti azzurri.
• Stefania Belmondo
(“Ho imparato a vincere”, Palazzo Benvenuti, 2 ottobre, ore 14:30)
Stefania Belmondo rappresenta una delle figure simbolo dello sport italiano sulla neve. La sua esperienza consente di mettere in relazione il fondo di ieri con quello di oggi, osservando l’evoluzione di materiali, tecniche, allenamenti e calendari.
Short track
La velocità azzurra tra storia e futuro
Lo short track riunisce:
• Arianna Fontana e Anthony Lobello
(“Coppia vincente”, con Anthony Lobello, Filarmonica, 4 ottobre, ore 17.00)
• Pietro Sighel
• Chiara Betti
• Elisa Confortola
• Thomas Nadalini
(per Sighel, Betti, Confortola e Nadalini: “La staffetta delle meraviglie”, Palazzo Geremia, 3 ottobre, ore 11.30)
La presenza di Arianna Fontana permette di collegare il nuovo gruppo azzurro a una delle più grandi protagoniste della storia olimpica italiana. Velocità, tattica, equilibrio, contatto e capacità di decidere in pochi istanti rendono questa disciplina particolarmente adatta a un racconto contemporaneo e spettacolare.
Pattinaggio di velocità
• Francesca Lollobrigida
(“Mamma, che oro!”, Palazzo della Provincia, 4 ottobre, ore 12.30)
• Davide Ghiotto
• Andrea Giovannini
• Michele Malfatti
(“Inseguendo l’oro”, Palazzo Geremia, 4 ottobre, ore 15.00)
Il pattinaggio di velocità riunisce alcuni dei protagonisti più rappresentativi del movimento italiano. Francesca Lollobrigida porta una storia costruita attraverso talento, continuità e capacità di conciliare differenti dimensioni della vita personale e sportiva. Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti raccontano invece la preparazione, la gestione dei ritmi di gara e il valore del lavoro collettivo nelle prove di inseguimento.
Pattinaggio artistico
• Carolina Kostner
(Teatro Sociale, 2 ottobre, ore 10.00)
• Daniel Grassl
• Lara Naki Gutmann
• Matteo Rizzo
(“Un bronzo che vale oro”, Palazzo della Provincia, 1° ottobre, ore 12.00)
Oltre alla leggenda Carolina Kostner, il programma riunisce Daniel Grassl, Lara Naki Gutmann e Matteo Rizzo, ampliando il confronto tra generazioni e portando al centro il percorso del pattinaggio artistico italiano contemporaneo.
Velocità sugli sci
• Valentina Greggio
(“Velocità massima”, Palazzo Geremia, 3 ottobre, ore 17.00)
Valentina Greggio apre uno spazio dedicato a una disciplina estrema, costruita intorno alla gestione del rischio, alla preparazione tecnica e alla ricerca della massima velocità.
PASSIONE ATLETICA E GINNASTICA
Velocità, resistenza, forza e perfezione del gesto
Atletica e ginnastica riuniscono campioni appartenenti a discipline differenti, accomunate dalla centralità della preparazione, della precisione e del controllo. Il filone attraversa velocità, mezzofondo, corsa su strada, salti, lanci, staffette, ginnastica artistica e ginnastica ritmica.
Grandi figure della storia dello sport incontrano protagonisti già affermati e talenti che stanno conquistando un ruolo sempre più importante sulla scena internazionale. Ne emerge un confronto tra epoche e specialità, con al centro il lavoro quotidiano, la gestione delle aspettative e la capacità di trasformare il potenziale in risultati.
I 6 eventi da non perdere:
https://www.ilfestivaldellosport.it/evento/2026-armand-duplantis-il-mondo-dei-record/
https://www.ilfestivaldellosport.it/evento/2026-yeman-crippa-e-linus-una-maratona-per-due/
https://www.ilfestivaldellosport.it/evento/2026-federico-buffa-e-filippo-tortu-livio-berruti/
https://www.ilfestivaldellosport.it/evento/2026-nadia-comaneci-io-sono-leggenda/
https://www.ilfestivaldellosport.it/evento/2026-benati-scotti-sito-soudassi-4x400-di-gloria/
https://www.ilfestivaldellosport.it/evento/2026--nadia-battocletti-e-malika-ayane-la-corsa-e-musica/
Salto con l’asta
Armand Duplantis, oltre i limiti
• Armand Duplantis
(“Il mondo dei record”, Auditorium Santa Chiara, 2 ottobre, ore 17.00)
Armand Duplantis porta al Festival la storia di uno dei più grandi protagonisti dell’atletica contemporanea. Il suo percorso consente di raccontare la continua ricerca del limite, il rapporto con il record, l’evoluzione tecnica del salto con l’asta e la capacità di mantenere motivazione e concentrazione dopo avere raggiunto i vertici della disciplina.
Salto in alto
Gianmarco Tamberi, il talento oltre l’asticella
• Gianmarco Tamberi con Urbano Cairo
("Urbano Cairo e Gianmarco Tamberi: Sempre più in alto”, Palazzo della Provincia, 4 ottobre, ore 15.00)
Gianmarco Tamberi porta al Festival una delle storie più riconoscibili dell’atletica italiana contemporanea. Il suo percorso permette di raccontare il rapporto con il limite, la capacità di ricostruirsi dopo gli infortuni, la gestione delle aspettative e la forza comunicativa con cui ha trasformato il salto in alto in uno spettacolo capace di coinvolgere il pubblico.
Ginnastica artistica
La perfezione attraverso le generazioni
• Nadia Comăneci con Jury Chechi
(“Io sono leggenda”, Teatro Sociale, 3 ottobre, ore 12.30)
L’incontro tra Nadia Comăneci e Jury Chechi mette in relazione due protagonisti entrati nella storia della ginnastica.
Da una parte la prima atleta capace di ottenere il 10 olimpico, dall’altra il “Signore degli Anelli” azzurro. Il dialogo può svilupparsi intorno alla perfezione, alla ripetizione del gesto, al controllo mentale e alla capacità di trasformare una prestazione sportiva in un’immagine universale.
Ginnastica artistica e ritmica
Lo spettacolo della ginnastica
• Alice D’Amato
• Asia D’Amato
• Manila Esposito
• Viola Sella
• Gabriele Targhetta
• Tara Dragas
(“Lo spettacolo della ginnastica”, Piazza del Duomo, 2 ottobre, ore 16.30)
Le stelle della Nazionale italiana di ginnastica artistica e ritmica sono protagoniste di un’esibizione nel cuore di Trento. Alice D’Amato, Asia D’Amato, Manila Esposito, Viola Sella, Gabriele Targhetta e Tara Dragas, portano in Piazza del Duomo tecnica, precisione, forza ed espressività, mostrando al pubblico le diverse caratteristiche delle due discipline.
L’appuntamento permette di raccontare il talento e la preparazione necessari per competere ai massimi livelli, il lavoro quotidiano, la gestione della pressione e l’equilibrio tra crescita personale e carriera agonistica. Al centro anche il valore di una scuola sportiva dalla tradizione consolidata e la capacità delle sue interpreti di coniugare rigore tecnico, eleganza e spettacolarità.
Atletica: l’Italia dei lanci
• Leonardo Fabbri
• Zane Weir
(“Il peso delle medaglie”, Palazzo della Provincia, 3 ottobre, ore 20.30)
Leonardo Fabbri e Zane Weir, oro e argento europeo nel getto del peso. Due protagonisti di un settore diventato uno dei punti di forza dell’atletica italiana. Le loro esperienze permettono di raccontare il lavoro tecnico, la preparazione, la continuità internazionale e la crescita di un gruppo capace di costruire una propria fisionomia.
Velocità
• Filippo Tortu con Federico Buffa
(“Livio Berruti”, Filarmonica, 2 ottobre, ore 17.00)
Federico Buffa e Filippo Tortu rendono omaggio a Livio Berruti, figura leggendaria dell’atletica italiana e punto di riferimento per le successive generazioni di velocisti. Il racconto intreccia la memoria delle sue imprese, il valore della sua eredità sportiva e il legame personale costruito con Tortu, protagonista dello sprint azzurro contemporaneo. Un incontro tra epoche diverse per ripercorrere l’evoluzione della velocità italiana e ricordare un campione capace di lasciare un segno profondo dentro e fuori dalla pista.
Marcia
• Alex Schwazer
("Le mie verità", Palazzo della Regione, 3 ottobre, ore 19:30)
• Massimo Stano
• Francesco Fortunato
• Alexandrina Mihai
• Andrea Cosi
• Sofia Fiorini
("Una marcia in più", Palazzo della Provincia, 2 ottobre, ore 18.30)
La marcia entra nel filone con protagonisti appartenenti a generazioni e percorsi differenti. Massimo Stano e Francesco Fortunato rappresentano il vertice della scuola italiana contemporanea; Alexandrina Mihai porta la prospettiva della nuova generazione, mentre Alex Schwazer introduce una storia complessa legata alla carriera, alla ripartenza dopo le vicende travagliate e al rapporto con la competizione.
Mezzofondo e corsa su strada
• Yeman Crippa e Linus
(“Una maratona per due”, Filarmonica, 1° ottobre, ore 20:00)
Yeman Crippa porta nel racconto dell’atletica azzurra l’evoluzione di un atleta capace di affermarsi dal mezzofondo alla maratona. Insieme a Linus, appassionato di corsa e conduttore radiofonico, ripercorre esperienze, motivazioni e sfide legate alla preparazione e alla gara. Il loro dialogo permette di approfondire la versatilità, il lavoro necessario per affrontare distanze differenti e la capacità di mantenersi ai vertici internazionali, raccontando la maratona attraverso lo sguardo di un campione e quello di chi la vive come passione.
La staffetta 4x400
• Lorenzo Benati
• Edoardo Scotti
• Luca Sito
• Mohamed Soudassi
(“Momenti di gloria”, Palazzo della Regione, 4 ottobre, ore 10.30)
La staffetta rappresenta il punto d’incontro tra prestazione individuale e risultato collettivo. Il passaggio del testimone rende visibili la fiducia, la precisione e la responsabilità verso chi corre prima e dopo.
Il gruppo appartiene alla nuova generazione italiana, ma viene valorizzato soprattutto nella sua dimensione collettiva e nel rapporto con la maglia azzurra.
Salto triplo
• Dariya Derkach
(“Sogno Triplo”, Piazza del Duomo, 2 ottobre, ore 14.00)
Dariya Derkach racconta una specialità nella quale velocità, coordinazione e precisione tecnica devono trovare un equilibrio perfetto. Il suo appuntamento permette di ripercorrere il lavoro necessario per affrontare le tre fasi del salto e la capacità di confermarsi nei grandi appuntamenti internazionali.
Una nuova generazione già protagonista
L’atletica porta nel filone due interpreti della generazione contemporanea:
• Nadia Battocletti
(“La corsa è musica”, con Malika Ayane, Auditorium Santa Chiara, 4 ottobre, ore 11.30)
• Andy Diaz
(“A un salto dal record”, Filarmonica, 4 ottobre, ore 14.00)
Nadia Battocletti e Andy Diaz non appartengono più alla categoria delle promesse: sono campioni affermati che rappresentano pienamente la nuova stagione dell’atletica italiana.
Pur provenendo da specialità e percorsi differenti, entrambi permettono di raccontare il passaggio dal talento alla piena affermazione internazionale, la gestione di aspettative crescenti e la capacità di dare continuità ai risultati.
Le loro storie mostrano come il futuro di un movimento sportivo non coincida necessariamente con una categoria anagrafica, ma possa essere rappresentato da atleti che stanno modificando gerarchie, riferimenti e ambizioni della propria disciplina.
PASSIONE AZZURRA
La maglia, le imprese e i campioni dello sport italiano
La maglia azzurra unisce storie, discipline e generazioni differenti. È il simbolo delle grandi imprese individuali, dell’appartenenza a un gruppo, della responsabilità condivisa e della capacità di rappresentare un intero movimento sportivo.
Il filone attraversa tuffi, scherma, tennis, pallavolo, rugby, basket e sport paralimpico. Campioni olimpici, protagonisti delle Nazionali, grandi allenatori e squadre di club permettono di raccontare le diverse forme dell’eccellenza italiana: il gesto individuale che entra nella memoria, il talento messo al servizio dei compagni e la costruzione di una cultura comune.
I 6 eventi da non perdere:
https://www.ilfestivaldellosport.it/evento/2026-favre-rizzi-picchio-zendron-fenomeno-bocce/
https://www.ilfestivaldellosport.it/evento/2026-roberto-cammarelle-e-sirine-charaabi-the-ring/
https://www.ilfestivaldellosport.it/evento/2026-fabio-fognini-colpi-di-genio/
https://www.ilfestivaldellosport.it/evento/2026-chiara-pellacani-stasera-mi-tuffo/
https://www.ilfestivaldellosport.it/evento/2026--ian-thorpe-stile-libero/
https://www.ilfestivaldellosport.it/evento/2026-eleonora-boi-e-danilo-gallinari-the-gallinaris/
Tuffi
• Tania Cagnotto
(“Un tuffo nella vita”, Palazzo della Provincia, 1° ottobre, ore 18:30)
• Chiara Pellacani
("Stasera mi tuffo", Filarmonica, 3 ottobre, ore 19.00)
Accanto alla leggenda Tania Cagnotto, Chiara Pellacani rappresenta la nuova stagione dei tuffi italiani. Il confronto con queste due figure permette di osservare continuità e trasformazioni di una scuola sportiva costruita su precisione, controllo, coraggio e capacità di gestire la pressione.
Nuoto
• Simona Quadarella
(“La regina d’Europa”, Palazzo della Provincia, 4 ottobre, ore 15.00)
Simona Quadarella porta nel filone azzurro il racconto del mezzofondo in vasca, una specialità costruita su resistenza, regolarità e capacità di distribuire lo sforzo. La sua esperienza permette di affrontare la preparazione alle grandi competizioni, la continuità internazionale e la responsabilità di essere uno dei riferimenti del nuoto italiano.
In un filone a tinte azzurre si inserisce un nome che, quando si parla di nuoto, spicca tra i massimi interpreti della disciplina a livello mondiale:
• Ian Thorpe
("Stile libero”, Teatro Sociale, 3 ottobre, ore 21.00)
La sua presenza porta al Festival una delle grandi icone internazionali del nuoto, capace di raccontare l’evoluzione della preparazione, la pressione legata al successo precoce e la costruzione di una carriera ai vertici mondiali.
Volley
• Paola Egonu e Alessandra Marzari
(“La Milano del Volley”, Auditorium Santa Chiara, 4 ottobre, ore 16.30)
• Julio Velasco
("La Grande Inaugurazione", Teatro Sociale, 1° ottobre, ore 17.30)
La presenza di Paola Egonu con la presidente della Vero Volley Milano Alessandra Marzari amplia il racconto alla relazione tra Nazionale e club, mettendo a fuoco leadership, pressione e responsabilità delle grandi campionesse. Julio Velasco porta la prospettiva dell’allenatore e della costruzione di una cultura condivisa per i grandi successi ottenuti con la Nazionale e non solo.
Rugby
I fratelli Cannone e l’Italrugby
• Niccolò Cannone
• Lorenzo Cannone
(“I fratelli Bandiera”, Palazzo della Provincia, 4 ottobre, ore 17.00)
Niccolò Cannone e Lorenzo Cannone portano al Festival la storia di due fratelli all’interno della stessa Nazionale.
Nel rugby, appartenenza, sostegno e responsabilità reciproca sono parte della cultura stessa del gioco. La loro esperienza permette di raccontare che cosa significhi avanzare insieme, assumere il proprio ruolo e mettere il compagno nelle condizioni di esprimersi.
Basket
Dalla Nazionale alla dimensione internazionale
• Danilo Gallinari ed Eleonora Boi
(“The Gallinari’s”, con Eleonora Boi, Teatro Sociale, 4 ottobre, ore 10.00)
• Andrea Bargnani
("Il mago”, Palazzo della Provincia, 3 ottobre, ore 18.00)
• Dan Peterson
(“Il basket di Dan Peterson”, Palazzo Benvenuti, 2 ottobre, ore 12.00)
Danilo Gallinari e Andrea Bargnani permettono di raccontare il rapporto tra basket italiano e NBA, l’adattamento a una cultura sportiva differente, il legame con la maglia azzurra e il contributo dato alla crescita internazionale della pallacanestro italiana. Dan Peterson porta nel filone la voce di uno degli allenatori e comunicatori che hanno maggiormente contribuito alla diffusione della cultura cestistica in Italia. Il suo racconto attraversa tecnica, leadership, linguaggio televisivo e trasformazione del basket in un fenomeno popolare.
A questo racconto si affianca il focus sul ciclo vincente dell’Olimpia Milano, con:
• Giuseppe Poeta
• Giampaolo Ricci
• Stefano Tonut
(“Olimpia Milano: Un Triplete da sogno”, Palazzo della Regione, 4 ottobre, ore 18.00)
Il percorso dell’Olimpia consente di osservare come si costruisce una squadra capace di vincere nel tempo: organizzazione, progettualità tecnica, leadership e capacità di mantenere alte le motivazioni.
Tennis
Epoche diverse della scuola italiana
• Fabio Fognini
("Colpi di genio”, Auditorium Santa Chiara, 3 ottobre, ore 17.00; presente anche a “Fabio Fognini Masterclass”, Piazza Fiera, 3 ottobre, ore 14:00)
• Roberta Vinci
(“Il mio tennis è leggenda”, Palazzo della Provincia, 2 ottobre, ore 16.00)
• Marco Cecchinato
("Pazzo di tennis, Palazzo della Regione, 2 ottobre, ore 20.00)
Fabio Fognini, Roberta Vinci e Marco Cecchinato permettono di attraversare traiettorie differenti del tennis italiano, tra talento, grandi tornei, sensibilità tecnica e rapporto con il pubblico.
Ilie Năstase, una prospettiva internazionale
• Ilie Năstase
(“Il mio tennis sopra le righe”, Palazzo della Provincia, 3 ottobre, ore 12.00)
Il confronto con Ilie Năstase aggiunge una prospettiva internazionale e consente di osservare come siano cambiati strumenti, superfici, calendari, preparazione e rapporto dei giocatori con il pubblico.
Scherma
• Martina Favaretto
• Tommaso Marini
(“L’oro addosso”, Palazzo della Regione, 3 ottobre, ore 17.30)
• Aldo Montano
(“Un altro podcast”, Teatro Sociale, 1° ottobre, ore 10.00)
• Gaia Caforio
• Rossella Fiamingo
• Giulia Rizzi
• Alberta Santuccio
(“Stoccata mondiale”, Palazzo della Regione, 1° ottobre, ore 14.30)
Martina Favaretto e Tommaso Marini sono due grandi protagonisti della nuova scherma italiana. Le loro esperienze permettono di raccontare la crescita all’interno di una scuola sportiva abituata a vincere, il confronto con una tradizione ricchissima e la responsabilità di rinnovarla, mantenendone il valore e la continuità.
La scherma riunisce poi campioni appartenenti a generazioni differenti e protagonisti della scuola italiana contemporanea. Aldo Montano porta l’esperienza di una carriera costruita ai massimi livelli, mentre Gaia Caforio, Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio raccontano il valore della squadra, la continuità internazionale e la responsabilità di rappresentare una tradizione tra le più vincenti dello sport italiano.
Pugilato
• Emanuele Blandamura
(“The Ring: Emanuele Blandamura”, Piazza Dante, 3 ottobre, ore 17.00)
• Giovanni De Carolis
• Irma Testa
("The Ring: Piazza Dante, 2 ottobre, ore 17.00)
• Clemente Russo
("The Ring: Clemente Russo", Piazza Dante, 4 ottobre, ore 17.00)
• Sirine Charaabi
• Roberto Cammarelle
(“The Ring”, Piazza Dante, 1° ottobre, ore 17.00)
Il pugilato entra nel filone attraverso protagonisti appartenenti a epoche, categorie e percorsi differenti. Le loro storie permettono di raccontare disciplina, preparazione, capacità di leggere l’avversario e gestione dei momenti decisivi, mettendo in relazione la dimensione individuale del combattimento con l’appartenenza alla scuola italiana.
Vela
• Peter Burling
• Ruggero Tita
• Marco Gradoni
• Gianluigi Ugolini
• Maria Giubilei
(“Luna Rossa: Sognando l’America’s Cup”, alla Filarmonica il 2 ottobre alle ore 14.00)
Con i timonieri Peter Burling, Ruggero Tita, Marco Gradoni, Gianluigi Ugolini e la trimmer Maria Giubilei.
Canottaggio
• Luca Chiumento
• Giacomo Gentili
• Andrea Panizza
• Luca Rambaldi
(“Remi mondiali”, Palazzo della Regione, 3 ottobre, ore 10.30)
Il canottaggio porta al Festival quattro protagonisti della scuola italiana. Il loro incontro consente di raccontare la sintonia dell’equipaggio, la distribuzione dello sforzo, la precisione tecnica e la fiducia necessaria per trasformare il gesto dei singoli in una prestazione collettiva.
Surf
• Leonardo Fioravanti
("Fuori onda", Palazzo della Provincia, 3 ottobre, ore 16.00)
Leonardo Fioravanti apre il filone al surf, disciplina nella quale preparazione atletica, lettura delle condizioni e capacità di adattamento devono procedere insieme. La sua esperienza permette di raccontare la crescita del movimento italiano e il confronto con i principali circuiti internazionali.
Bocce
• Roberto Favre (presidente FIB)
• Diego Rizzi
• Laura Picchio
• Gabriele Zendron
(“Fenomeno bocce”, Palazzo della Provincia, 1° ottobre, ore 14.00)
Le bocce entrano nel racconto azzurro attraverso una disciplina fondata su precisione, lettura tattica e controllo del gesto. L’appuntamento offre l’occasione per mettere in luce una tradizione sportiva radicata e un movimento capace di ottenere risultati di rilievo internazionale.
Sport paralimpico
Prestazione, talento e innovazione
Il nuoto paralimpico comprende:
• Simone Barlaam
• Monica Boggioni
• Carlotta Gilli
• Alberto Amodeo
(“Una vasca di medaglie”, Palazzo Geremia, 2 ottobre, ore 14.00)
La velocità è rappresentata da:
• Ambra Sabatini
• Maxcel Amo Manu
(“Figli del vento”, Palazzo Geremia, 3 ottobre, ore 15.00)
Le loro storie fanno parte a pieno titolo del racconto azzurro. Al centro ci sono la prestazione, la preparazione, l’innovazione tecnica e la crescita di un movimento diventato uno dei riferimenti dello sport italiano.
Lo sci sarà rappresentato da:
• Chiara Mazzel
• Andrea Ravelli
• Nicola Cotti Cottini
• Fabrizio Casal
• Giacomo Bertagnolli
• René De Silvestro
("Tutti pazzi per l'oro", Palazzo Geremia, 2 ottobre, ore 11.30)
Giacomo Bertagnolli e Renè De Silvestro ampliano il racconto paralimpico sulla neve, mettendo al centro preparazione, sintonia e capacità di affrontare le competizioni ai massimi livelli.
Gli "ambasciatori" dello snowboard saranno invece:
• Riccardo Cardani
• Jacopo Luchini
(“Passione snowboard”, Palazzo della Regione, 1° ottobre, ore 11.00)
Riccardo Cardani e Jacopo Luchini portano nel programma il parasnowboard attraverso un appuntamento dedicato a prestazione, adattamento e ricerca tecnica. Giacomo Bertagnolli e Renè De Silvestro ampliano il racconto paralimpico sulla neve, mettendo al centro preparazione, sintonia e capacità di affrontare le competizioni ai massimi livelli.
Il programma può subire variazioni, per rimanere sempre aggiornati consultare il sito www.ilfestivaldellosport.it

