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Il Festival dello Sport di Trento riunisce campioni, allenatori, squadre e protagonisti appartenenti a discipline ed epoche differenti. Un patrimonio di storie organizzato idealmente intorno a sei grandi filoni, capaci di parlare a pubblici riconoscibili e appassionati.
PASSIONE CALCIO
I grandi club, i campioni e le squadre entrate nella memoria collettiva
Il calcio viene raccontato anzitutto attraverso l’appartenenza: le maglie, le rivalità, le squadre che hanno segnato un’epoca e i campioni che continuano a rappresentarle nell’immaginario collettivo.
La presenza di protagonisti legati a club come Juventus, Milan, Inter, Torino e Fiorentina consente di costruire focus specifici, capaci di rivolgersi a comunità di tifosi e pubblici appartenenti a generazioni differenti.
I 6 eventi da non perdere
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Focus Juventus: passione bianconera
La notte europea all’Olimpico e i suoi protagonisti 30 anni dopo
Il nucleo centrale è rappresentato dalla Juventus vincitrice della Champions League nel 1996, nella finale giocata allo Stadio Olimpico di Roma contro l’Ajax, raccontata attraverso alcuni dei suoi protagonisti:
• Angelo Di Livio
• Ciro Ferrara
• Michele Padovano
• Gianluca Pessotto
• Angelo Peruzzi
• Michelangelo Rampulla
• Massimo Carrera
“Juventus ’96: La notte dei Campioni”, Auditorium Santa Chiara, 4 ottobre, ore 14.00.
A loro si aggiungono altri campioni e protagonisti rappresentativi della storia passata e presente del club bianconero:
• Marco Tardelli – “Marco Tardelli e Myrta Merlino: A reti unificate”, Palazzo della Regione, 1° ottobre, ore 19.00
• Nicola Amoruso – “Bobo Winter Padel Cup”, Piazza Fiera, 2 ottobre, ore 15.30
• Cristiano Giuntoli – TBD
Focus Milan: passione rossonera
Campioni, allenatori e bomber di generazioni diverse
Il racconto della passione rossonera riunisce diversi nomi iconici che, con la maglia del Milan, hanno vissuto alcuni dei loro anni migliori:
• Gianni Rivera – “Golden Boy”, Auditorium Santa Chiara, 1° ottobre, ore 20.30
• Gennaro Gattuso (simbolo del Milan e attuale allenatore della Lazio) – TBD
• Fabio Capello (da allenatore, simbolo anche di diversi club di primo piano, come Juventus e Roma) – “Il maestro”, Piazza del Duomo, 2 ottobre, ore 15.00
• Zvonimir Boban – “Sky Champions”, sede, data e orario da confermare
• Oliver Bierhoff – “Una vita da centravanti”, Teatro Sociale, 2 ottobre, ore 16.30
• Alexandre Pato – “Rossonero per sempre”, Auditorium Santa Chiara, 3 ottobre, ore 11.30
• Cristian Brocchi – “Bobo Winter Padel Cup”, Piazza Fiera, 2 ottobre, ore 15.30
• Gerry Cardinale – “Il mio Milan”, Teatro Sociale, 3 ottobre, ore 18.00
Dal Milan di Gianni Rivera alle squadre vincenti allenate da Fabio Capello, passando per Zvonimir Boban e Oliver Bierhoff, fino ad Alexandre Pato e Cristian Brocchi, emerge un percorso attraverso epoche diverse della storia rossonera. La presenza di Gerry Cardinale aggiunge una prospettiva legata alla proprietà e alla gestione contemporanea di un grande club internazionale.
Il focus si sviluppa intorno all’evoluzione dell’identità del Milan, alla sua storica vocazione internazionale, alla continuità tra generazioni e alla capacità di alcuni campioni di identificarsi profondamente con una maglia. Il racconto può allargarsi ai modelli di proprietà, alla sostenibilità economica e sportiva, allo sviluppo delle infrastrutture e alla costruzione di un progetto competitivo nel calcio contemporaneo.
Focus Inter: passione nerazzurra
Carattere, appartenenza e protagonisti nerazzurri
Il nucleo interista comprende:
• Christian Vieri (simbolo del calcio italiano, protagonista anche con le maglie, tra le altre, di Juventus, Milan e Fiorentina) – “Air Bobo”, Teatro Sociale, 2 ottobre, ore 14.00; presente anche alla “Bobo Winter Padel Cup”, Piazza Fiera, 2 ottobre, ore 15.30
• Marco Materazzi – “MM23”, Piazza del Duomo, 1° ottobre, ore 15.00
• Wesley Sneijder – “Il genio del Triplete”, Teatro Sociale, 4 ottobre, ore 18.00
La presenza di Marco Materazzi e Wesley Sneijder permette di osservare il ciclo del Triplete nerazzurro da prospettive diverse: carattere, appartenenza, qualità tecnica e capacità di esprimersi nei momenti decisivi.
Focus Torino: passione granata
Lo Scudetto del 1976
Il Festival riporta al centro il Torino campione d’Italia nella stagione 1975/76.
• Claudio Sala – “1976: Il cielo sopra Torino”, con Aldo Grasso, Piazza del Duomo, 4 ottobre, ore 16.30
A cinquant’anni da quello scudetto, il racconto può approfondire il valore di un’impresa rimasta nella memoria collettiva, il legame tra squadra e città e la forza di un’identità sportiva tramandata tra generazioni.
Focus Fiorentina: passione viola
I simboli viola e il legame con Firenze
Il racconto della Fiorentina si dipana attraverso alcuni nomi che ne hanno fatto la storia:
• Giancarlo Antognoni – “Una vita da dieci”, con Luca Calamai, Palazzo Benvenuti, 3 ottobre, ore 10.00
• Franck Ribéry – “Il calcio sulla pelle”, Filarmonica, 3 ottobre, ore 14.00
• Borja Valero (simbolo anche dell’Inter) – “Bobo Winter Padel Cup”, Piazza Fiera, 2 ottobre, ore 15.30; presente anche a “Borja Valero e Corrado Formigli: Passione Viola”, Piazza del Duomo, 3 ottobre, ore 16.30
Tre giocatori appartenenti a epoche e contesti differenti, accomunati dal forte rapporto costruito con l’ambiente viola. Il focus consente di raccontare il valore delle bandiere, il riconoscimento dei tifosi e il modo in cui anche un campione internazionale può diventare parte dell’identità di un club e di una città.
Focus Roma: passione giallorossa
• Vincent Candela – “Bobo Winter Padel Cup”, Piazza Fiera, 2 ottobre, ore 15.30
• Edoardo Bove (molto legato anche alla Fiorentina) – “Welcome Back”, Palazzo della Provincia, 4 ottobre, ore 10.30
La partecipazione di Vincent Candela aggiunge al filone il racconto di un campione internazionale profondamente legato al calcio italiano, in particolare alla Roma. Il suo percorso permette di affrontare il rapporto tra identità nazionale, appartenenza a un club e capacità di inserirsi in una nuova cultura sportiva.
La presenza di Edoardo Bove introduce invece una storia di ritorno e ripartenza. Il suo appuntamento si inserisce pienamente nel tema “Invincibili”, raccontando la capacità di affrontare una difficoltà improvvisa e di ricostruire il proprio rapporto con il calcio e con la vita sportiva.
Nel ricordo di Gianluca Vialli
Un capitolo a parte è dedicato al ricordo di Gianluca Vialli attraverso le testimonianze di:
• Massimo Mauro
• Gianfranco Zola
• Dennis Wise
• Riccardo Vialli
“Vialli Forever”, Teatro Sociale, 1° ottobre, ore 14.00.
Il racconto attraversa la carriera, le squadre e le relazioni che hanno segnato il suo percorso umano e sportivo. Ne emerge una storia di calcio, leadership, amicizia e capacità di lasciare un segno profondo nelle persone e negli ambienti vissuti.
Il calcio tra regole e arbitraggio
• Daniele Orsato – “Professione arbitro”, Palazzo della Regione, 3 ottobre, ore 12.30
Daniele Orsato porta nel racconto il punto di vista dell’arbitro, figura chiamata a decidere sotto pressione e ad applicare le regole in un contesto nel quale tecnologia, velocità del gioco e attenzione mediatica hanno assunto un peso crescente. La sua esperienza permette di affrontare l’evoluzione dell’arbitraggio, il rapporto con calciatori e allenatori e la gestione dei momenti più complessi di una partita.
Il calcio come spettacolo e linguaggio televisivo
Con “Sky Champions” (Teatro Sociale, 3 ottobre, ore 10.00), insieme a Zvonimir Boban, Fabio Capello e Paolo Di Canio, il calcio può essere letto anche attraverso la sua trasformazione in racconto televisivo: l’analisi tecnica, il ruolo degli opinionisti, l’evoluzione del linguaggio e il rapporto tra esperienza sul campo e interpretazione mediatica.
Festival Padel Show Match
Ai campioni già citati in relazione a questo evento si aggiungono:
• Tomas Locatelli
• Stefano Torrisi
• Alessandro Budel
“Bobo Winter Padel Cup”, Piazza Fiera, 2 ottobre, ore 15.30.
Una declinazione più leggera e trasversale, capace di raccontare la passione sportiva oltre la carriera agonistica e il crescente legame tra calcio e padel.
Il calcio tra istituzioni, proprietà e informazione
• Andrea Abodi – “La Grande Inaugurazione”, Teatro Sociale, 1° ottobre, ore 17.30
• Urbano Cairo – “La Grande Inaugurazione”, Teatro Sociale, 1° ottobre, ore 17.30; presente anche a “Urbano Cairo e Gianmarco Tamberi: Sempre più in alto”, Teatro Sociale, 4 ottobre, ore 15.00
Accanto ai campioni, il Festival approfondisce il calcio come sistema sportivo, economico e mediatico.
PASSIONE MOTORI
Formula 1 e motociclismo
La passione per la velocità, l’adrenalina della Formula 1 e del motociclismo, oltre al rapporto tra atleta e mezzo.
Mondi diversi, ma accomunati dalla continua ricerca dell’equilibrio tra prestazione umana ed evoluzione tecnologica.
I 6 eventi da non perdere
https://www.ilfestivaldellosport.it/evento/2026-emerson-fittipaldi-una-vita-a-300-allora/
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Formula 1
Campioni e monoposto attraverso le epoche
Con:
• Emerson Fittipaldi – “Una vita a 300 all’ora”, Filarmonica, 1° ottobre, ore 15.00
• Riccardo Patrese – “Da Niki a Kimi”, Palazzo Benvenuti, 2 ottobre, ore 17.30
La Formula 1 viene attraversata da due protagonisti che hanno vissuto periodi differenti della sua evoluzione.
I temi comprendono la trasformazione delle monoposto, la sicurezza, il ruolo del pilota, il rapporto con gli ingegneri, la gestione del rischio e il progressivo peso assunto dai dati e dalla tecnologia.
Motociclismo
Stoner, Iannone, Bulega e Petrucci: storie di talento e velocità
• Casey Stoner – “Oltre ogni limite”, Teatro Sociale, 3 ottobre, ore 15.30
• Andrea Iannone – “Sempre in piega”, Palazzo della Regione, 1° ottobre, ore 16.30
• Nicolò Bulega – “A tutto Bulegas”, Palazzo della Regione, 2 ottobre, ore 17.30
• Danilo Petrucci – “Il mio moto perpetuo”, Filarmonica, 2 ottobre, ore 20.00
Il motociclismo arriva al Festival dello Sport di Trento attraverso quattro protagonisti capaci di raccontarne generazioni, percorsi e sensibilità differenti. Casey Stoner porta il mondo della MotoGP e una carriera costruita intorno a talento, sensibilità di guida, velocità e capacità di interpretare la moto, insieme alla rivalità sportiva con Valentino Rossi. Andrea Iannone, Nicolò Bulega e Danilo Petrucci completano il racconto con esperienze maturate ai massimi livelli delle competizioni motociclistiche.
I loro percorsi permettono di approfondire il rapporto tra pilota e mezzo, la gestione della pressione e del rischio, l’evoluzione tecnica delle competizioni, la capacità di reagire ai momenti difficili e le motivazioni che accompagnano le scelte decisive di una carriera.
PASSIONE MONTAGNA
Alpinismo, arrampicata e volo
La montagna viene raccontata come spazio sportivo, terreno di esplorazione e luogo nel quale preparazione, esperienza e capacità di valutare il rischio assumono un ruolo decisivo.
Il filone attraversa l’alpinismo d’alta quota, la scalata, il parapendio e le nuove forme di avventura verticale. Campioni e protagonisti appartenenti a generazioni differenti permettono di osservare come siano cambiati materiali, tecniche, preparazione e modi di vivere la montagna, mantenendo al centro la responsabilità personale, la conoscenza dell’ambiente e il confronto con i propri limiti.
I 6 eventi da non perdere
https://www.ilfestivaldellosport.it/evento/2026-maria-cardell-danzare-in-montagna/
https://www.ilfestivaldellosport.it/evento/2026--hans-kammerlander-sul-tetto-del-mondo/
https://www.ilfestivaldellosport.it/evento/2026-aaron-durogati-il-volo-del-campione/
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https://www.ilfestivaldellosport.it/evento/2026--francois-cazzanelli-ottomila-volte/
Le grandi esperienze dell’alpinismo
Dalle vette più alte alle nuove generazioni
Il racconto dell’alpinismo comprende:
• Hans Kammerlander – “Sul tetto del mondo”, Filarmonica, 1° ottobre, ore 16.30
• François Cazzanelli – “Ottomila volte”, Piazza del Duomo, 4 ottobre, ore 14.00
• Matteo De Zaiacomo – “Ragni di gloria”, Palazzo Geremia, 2 ottobre, ore 16.30
• Maria Cardell – “Danzare in montagna”, Palazzo della Provincia, 3 ottobre, ore 10.00
Hans Kammerlander porta al Festival una delle esperienze più significative dell’alpinismo internazionale, costruita sulle grandi montagne e sulle sfide affrontate ad alta quota. François Cazzanelli rappresenta una generazione contemporanea capace di coniugare tradizione alpinistica, ricerca e prestazione sulle montagne più alte del mondo.
Con Matteo De Zaiacomo, presidente dei Ragni di Lecco, il racconto si apre alla storia e all’identità di uno dei gruppi alpinistici più importanti d’Italia, al valore della cordata e alla trasmissione di competenze tra generazioni. Maria Cardell offre invece una prospettiva personale sulla dimensione fisica, mentale ed espressiva del movimento in montagna.
Le loro esperienze consentono di approfondire la preparazione necessaria per affrontare ambienti complessi, il rapporto tra ambizione e consapevolezza, la capacità di prendere decisioni in condizioni di incertezza e il significato contemporaneo dell’esplorazione.
La montagna come scelta di vita
Il filone comprende anche storie nelle quali l’alpinismo diventa un percorso personale, una forma di ricerca e un modo di costruire il proprio rapporto con l’ambiente:
• Marco Sappa – “Vivere scalando”, Piazza Santa Maria Maggiore, 1° ottobre, ore 15.30
• Silvestro Franchini – “Le mie montagne”, Piazza Santa Maria Maggiore, 2 ottobre, ore 15.30
• Silvia Loreggian e Stefano Ragazzo – “Due cuori e una montagna”, Palazzo Geremia, 3 ottobre, ore 19.00
Le loro testimonianze permettono di raccontare la montagna attraverso esperienze, sensibilità e progetti differenti. Al centro si trovano la passione per la scalata, la preparazione di ogni salita, la fiducia nei compagni e la ricerca di un equilibrio tra dimensione sportiva e percorso personale.
L’incontro tra Silvia Loreggian e Stefano Ragazzo aggiunge il tema della condivisione: la montagna come spazio nel quale obiettivi individuali, relazione e responsabilità reciproca devono trovare una sintesi.
Sci alpinismo
• Thibault Anselmet
• Giulia Murada
“Nell’Olimpo dello skimo”, Piazza Santa Maria Maggiore, 4 ottobre, ore 15.30.
Lo sci alpinismo entra nel racconto attraverso Thibault Anselmet e Giulia Murada, interpreti internazionali di una disciplina che unisce resistenza, tecnica, gestione dello sforzo e conoscenza dell’ambiente montano.
Arrampicata
Tecnica, inclusione e confronto con la parete
L’arrampicata trova spazio attraverso:
• David Kammerer – “Gazza Cafè: David Kammerer”, Palazzo Benvenuti, 4 ottobre, ore 9.30
David Kammerer, arrampicatore paralimpico, porta nel filone una storia nella quale prestazione, tecnica e capacità di adattamento si incontrano. La sua esperienza consente di affrontare il tema dell’accessibilità nello sport verticale, mettendo in primo piano il talento, la preparazione e la ricerca di soluzioni tecniche adeguate alle caratteristiche di ogni atleta.
Parapendio
Il volo tra montagna e competizione
• Aaron Durogati – “Il volo del campione”, show di parapendio con atterraggio in via Verdi e successivo talk in Piazza del Duomo, 4 ottobre, ore 10.30
Aaron Durogati, specialista del parapendio e recordman di hike and fly, apre il filone alla dimensione del volo. Il suo appuntamento riunisce azione e racconto: all’esibizione con atterraggio nel centro di Trento segue un incontro dedicato alla preparazione, alla lettura delle condizioni meteorologiche e alla combinazione tra salita e volo.
Il programma può subire variazioni. Per rimanere sempre aggiornati consultare il sito www.ilfestivaldellosport.it
Ho quindi eliminato la gerarchia grafica troppo marcata: titoli, focus e sommarietti restano evidenziati, ma con caratteri visivamente molto più vicini al testo normale. Testo incollato


