PASSO SELLA. Garantirà pure 11 milioni di visualizzazioni su Facebook e un altro milione e mezzo su YouTube. Ma il Sella e le Dolomiti non sono né una discoteca di Ibiza, né un sito qualsiasi da invadere, seppure da remoto, con il clic digitale anziché da sdraiati su un prato per assistere ad un concerto. Fatto è che il notissimo musicista-dj Joe T Vannelli dal Sella è stato costretto a tenersi alla larga.

È accaduto sotto traccia. Niente rumore: né di decibil, né di polemiche. Ma il no, comunque lo si interpreti, rappresenta una svolta. È accaduto questo. Che il dj ha proposto una performance musicale in quota per il 30 marzo scorso attorno al Passo Sella. Con più di una ragione. La prima è, come detto, che il "Joe T Vannelli" tira, cioè fa audience.

La seconda è che il tour da veicolare in streaming sui social, nell'anno del Covid-19, dal marzo 2020, si è affermato in oltre 40 luoghi. E qui la questione si fa delicata. Perché, tra le location, ci sono anche siti Patrimonio Unesco, come le Dolomiti ora negate. Joe T Vannelli ha registrato le sue performance nel Castello Estense di Ferrara (su invito del sindaco leghista), al Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, alla Rocca di Lonato, alla Lanterna di Genova, al Castello Aragonese di Taranto, tra i Rolli di Genova, palazzi che sono pure Patrimonio Unesco…

Insomma, la proposta si presentava come allettante, per dare enorme visibilità alle Dolomiti. Invece...

Da dove si origina lo stop all'esibizione? Joe T Vannelli aveva chiesto il supporto alla altoatesina Elikos srl di Pontives di Laion. E quest'ultima ha quindi chiesto l'autorizzazione ad effettuare atterraggi, decolli e sorvoli a bassa quota in elicottero nell'area del Sella, per trasportare personale e attrezzatura per la performance musicale e le riprese.

Per legge, è autorizzato l'impiego dell'elicottero per soccorso, ovviamente. O per voli di addestramento dei piloti in montagna. Negli altri casi, è necessario fare una valutazione dell'interesse pubblico. E qui il no al "Joe T Vannelli Live Tour" diventa interessante.

La conclusione degli uffici della Provincia di Trento (Umst Mobilità, dirigente Roberto Andreatta) è la seguente: «che, per quanto riguarda l'area del Sella, laddove da anni le amministrazioni pubbliche hanno investito ai fini di un accesso sostenibile in relazione ai flussi tipici di aree minacciate dal cosiddetto overtourism, a fronte di un prevedibile elevato numero di visualizzazioni dell'evento progettato, le caratteristiche dello stesso (che richiamano situazioni concertistiche di massa e trend musicali metropolitani), non risultano in armonia con le caratteristiche naturali dell'ambiente interessato e delle relativa immagine sin qui promossa, risultando quindi non ammissibile in tale area tutelata l'uso del mezzo elicottero per l'esecuzione dell'iniziativa».

Tanto più che, negli stessi giorni in cui si valutava la proposta, Provincia di Trento, Provincia di Bolzano, Regione Veneto e comuni interessati stavano firmando il protocollo d'intesa per una gestione sostenibile degli accessi ai passi dolomitici. Inoltre, in questo caso, nemmeno c'è la giustificazione degli scontrini e del business assicurato dal grande afflusso di gente.

Sono ancora fissi nella memoria il mega concerto di Bob Sinclair sul Monte Spinale nell'aprile 2018, il concerto di Moroder, un anno dopo, ai 2.200 metri dell'Alpe Tognola e le Jeep rombanti tra Ces e la stessa Tognola. Poi arrivarono, a fine 2019, le linee guida dell'assessore Mario Tonina: senso del limite, freno al turismo di massa, riscoperta del bene silenzio... Il "no" al dj non è arrivato per caso.