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TRENTO. La Sat ha riaperto il Rifugio alpino Monte Casale "Don Zio Pisoni" al Monte Casale. Qualche settimana di rodaggio e ora Sat, con i gestori Luciana Zarantonello e i figli Gabriele e Angela Lotti, ha presentato oggi (sabato 9 settembre) ufficialmente la nuova struttura.
«Era il 1969 quando un gruppo di appassionati dà inizio alla costruzione di un rifugio, sul monte Casale, costruzione che divenne importante luogo di aggregazione sociale - ha ricordato Iole Manica, vicepresidente di Sat - Dopo 25 anni, nel 1994, non corrispondendo più ai nuovi requisiti stabiliti dalla legge per i rifugi, il Don Zio fu 'declassato' a capanna sociale, gestita da volontari, che con passione continuarono a tenerla operativa sul territorio».
Alcuni anni fa, le rigide normative urbanistiche determinarono la chiusura definitiva della capanna con grande rammarico dei frequentatori del Monte Casale. Fino ad oggi. La volontà da parte di Sat e dei soci della sezione Sat di Pietramurata-Toblino è stata quella di eseguire tutti i lavori indispensabili per poter riaprire la struttura come 'Rifugio'.
Il Don Zio gode di una posizione situata in un punto tra i più panoramici sulla valle del Sarca, più spettacolare". Terminata la ristrutturazione e l'adeguamento alle nuove norme di legge, con determina del 20 luglio 2023 della Provincia, la struttura è stata iscritta come rifugio alpino con la denominazione Monte Casale "Don Zio Pisoni".
E oggi la gestione del rifugio è stata affidata, dopo la valutazione da parte di apposita commissione, a Luciana Zarantonello che con i figli Gabriele e Angela Lotti accoglie con professionalità e simpatia i tanti escursionisti che arrivano in questo splendido posto. "Siamo molto contenti di aver riaperto una struttura tanto attesa dagli abitanti del territorio e non solo - ha detto Luciana Zarantonello - Gestiremo il rifugio dando un'impronta a conduzione familiare e territoriale. Proporremo cucina locale e l'obiettivo è diventare un punto di riferimento per incontri, iniziative, appuntamenti coinvolgendo le diverse realtà".


