TRENTO. Il grande afflusso di praticanti sulle piste da sci del Trentino, baciate dal sole e coperte anche da una bella coltre di neve fresca, ha un rovescio della medaglia, come sempre nei giorni di grande frequentazione: si contano raffiche di incidenti o comunque di infortuni.

La lista di ieri, cominciata in prima mattinata e conclusasi nel pomeriggio, sfiorava la cinquantina di interventi, un po' in tutte le valli che ospitano comprensori sciistici.

Si va da Fiemme e Fassa (da Pampeago al San Pellegrino) fino a Madonna di Campiglio o alla val di Sole e Primiero.

In qualche caso è intervenuto a supporto anche l'elicottero, che ieri sul Tonale ha soccorso anche un bambino.

Fortunatamente in tutti i casi segnalati si tratta di infortuni non gravi: codici verdi o al massimo gialli, ma comunque sia hanno richiesto l'azione dei soccorritori e comportano conseguenze spiacevoli per gli sfortunati sciatori coinvolti.

Anche oggi il bollettino degli interventi indica un andamento simile a ieri, anzi forse anche più intenso: al momento, infatti, sono già una trentina gli interventi effettuati e siamo appena alle 13 di un sabato soleggiato.

L'invito alla prudenza e a commisurare le discese alle proprie capacità tecniche è dunque più che mai appropriato.
Affinché scendere sulle piste sia solo un grande divertimento, per tutti.

E per evitare che gli infortuni sulla neve vadano ad aumentare lo stress, già elevato, nel sistema ospedaliero alle prese con la pandemia.