LAVIS. ll presidente uscente Gianni Canale è stato riconfermato al vertice delle Guide alpine per i prossimi tre anni. Questo quanto deciso ieri nella sala polifunzionale della Cantina di Lavis, dove si è svolta l'assemblea ordinaria ed elettiva del collegio Guide alpine del Trentino. Dove non solo sono state tirate le somme, ma si è guardato anche al futuro.

A fianco dell'esperto, classe 1981 di Ragoli, sono stati confermati i membri del consiglio direttivo: Simone Banal, Tommaso Cardelli, Massimo Faletti, Rocco Romagna e Simone Elmi e dall'Accompagnatrice di Media Montagna Maria Assunta Stolcis. Ad attenderli una serie di sfide nel prossimo triennio.

In primis, «la tutela della categoria nel controllo dell'esercizio "abusivo" della nostra attività al pari di altri ordini professionali», ci tiene a precisare il presidente appena rieletto. «Dobbiamo preservare i nostri spazi, dato che alcune figure "sforano" dal loro ambito, in particolare nel mondo dell'outdoor».

L'obiettivo principale sembra essere soltanto uno su questo fronte: «Il nostro scopo - sottolinea Canale - rimane quello di dimostrare alle persone che vivono il territorio, dai turisti ai fruitori della montagna, agli albergatori che il territorio lo conosciamo bene e lo vogliamo valorizzare al meglio. Vogliamo essere un presidio dell'ambiente montano. Non solo per insegnare le buone norme e il giusto atteggiamento da tenere in montagna ma riuscire a far capire come rispettare l'ambiente nel migliore dei modi. Perché il nostro contributo vuole essere quello di accompagnare gli escursionisti e alpinisti, principianti e non, in un percorso di consapevolezza per conoscere i pericoli, oltre che le loro capacità alle quote più alte in maniera autonoma e con maggiori competenze e bagaglio "culturale" alle spalle».

Altro grande scoglio che si vuole affrontare è la "barriera" linguistica. «Avendo a che fare con una clientela anche straniera, vogliamo cercare di migliorare le nostre conoscenze della lingua inglese e di quella tedesca per riuscire ad avere una comunicazione ancora più efficace con i turisti che vengono da fuori».

I numeri delle guide alpine nella provincia rimangono importanti. «Nell'ultimo decennio circa, abbiamo ogni anno una decina di candidati che superano le prove attitudinali e che frequentano i corsi per diventare aspiranti guide (e poi guide). Cosa che garantisce dunque un ricambio generazionale. Ricordiamo che il Trentino presenta il collegio più numeroso in tutta Italia con 240 tra guide alpine, aspiranti guide e altrettanti accompagnatori di media montagna iscritti nel 2024».

A essere aumentata sensibilmente durante l'ultimo mandato anche la sinergia con il soccorso alpino, Sat, Dolomiti Unesco, l'associazione Rifugi del Trentino e Trentino Marketing. «Portiamo avanti un progetto per diffondere consapevolezza e prudenza. Dobbiamo tener presente che i frequentatori della montagna - e chi si approccia per la prima volta - sono in aumento. È importante informarsi e affidarsi a dei professionisti del settore».