DOLOMITI DI BRENTA. Dopo due anni di lavori il rifugio T. Pedrotti alla Tosa si presenta con un nuovo volto. La Sat organizza per domenica 20 settembre un momento di incontro e festa per celebrare la conclusione della prima stagione dopo l’importante intervento di ristrutturazione che ha interessato uno dei rifugi più conosciuti dell’arco alpino trentino.

L’appuntamento è fissato alle 14 al Rifugio Pedrotti alla Tosa, nel cuore delle Dolomiti di Brenta, per illustrare gli interventi realizzati e condividere con soci, frequentatori della montagna e appassionati di alpinismo il risultato del progetto. Il rifugio è stato rinnovato per essere più efficiente e funzionale, mantenendo però intatto il legame con la propria storia e con la tradizione dell’escursionismo e dell’alpinismo.

La ristrutturazione ha interessato una struttura che rappresenta da decenni un punto di riferimento per chi frequenta il gruppo delle Dolomiti di Brenta, conservando il valore storico del luogo e adattandolo alle esigenze attuali di accoglienza e gestione.

Per raggiungere il Pedrotti alla Tosa il percorso indicato dalla Sat parte dalla località Al Pradel (quota 1.367 metri), raggiungibile con la funivia dal centro di Molveno. Da qui si segue il sentiero che passa sotto le pareti del Croz dell’Altissimo e porta al rifugio omonimo a quota 1.430 metri.

Il percorso prosegue attraversando il torrente e salendo verso il Rifugio Selvata (1.630 metri), quindi lungo il sentiero Sat numero 319 sotto la Cima delle Fontane Fredde, passando per le rovine dell’antico Baito dei Massodi a quota 1.994 metri. Da qui si raggiungono il Rifugio Tosa e, poco dopo, il Pedrotti alla Tosa, con un tempo di percorrenza indicativo di circa tre ore e mezza. C.L.