BREGENZ. Incontro tecnico a Bregenz per rafforzare la cooperazione alpina nella gestione di orso e lupo. L’appuntamento, promosso dalla Comunità di lavoro Arge Alp sotto la presidenza del Vorarlberg, ha riunito esperti di ecologia della fauna selvatica ed economia alpina con l’obiettivo di avviare la redazione di un rapporto sulla presenza dei grandi carnivori e sui loro effetti nelle aree montane.


L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato nel 2022, quando i capi di governo di Arge Alp avevano approvato una risoluzione sulla gestione transfrontaliera del lupo, basata su monitoraggio condiviso e scambio di dati tra i territori alpini. Nel 2025, su richiesta della Provincia autonoma di Trento, l’ambito di applicazione è stato esteso anche all’orso, ampliando così il sistema di collaborazione scientifica e amministrativa.


All’incontro hanno preso parte anche rappresentanti di centri di coordinamento nazionali come KORA per la Svizzera e Österreichzentrum Bär Wolf Luchs per l’Austria. Nel corso del confronto tecnico è stato raggiunto un consenso sui principali dati da condividere, sia sul fronte delle popolazioni di grandi predatori sia sugli indicatori legati all’economia alpina. Tra le informazioni oggetto di scambio figurano il monitoraggio genetico, la distribuzione territoriale degli animali e i danni registrati nelle attività agricole.


Per la Provincia autonoma di Trento erano presenti il dirigente del Servizio faunistico Alessandro Brugnoli e il coordinatore del Settore grandi carnivori Claudio Groff. I dati raccolti su scala alpina contribuiranno a rafforzare il monitoraggio scientifico di orso e lupo nei territori Arge Alp, che comprendono regioni di Germania, Austria, Italia e Svizzera e coinvolgono complessivamente circa 26 milioni di abitanti.