Freddo estremo in montagna, il Soccorso alpino lancia l’allerta: “Fino a meno 20 gradi, massima prudenza”
“Fondamentale, in queste condizioni, evitare qualsiasi improvvisazione. L’attenzione deve partire dall’attrezzatura: sono indispensabili calzature invernali adeguate, con suole idonee a neve e ghiaccio. Scarpe da ginnastica, calzature a suola liscia o scarponcini estivi non garantiscono l’aderenza necessaria e non sono adatti ad affrontare questi ambienti”
TRENTO. Freddo intenso in arrivo sulle montagne italiane e condizioni in rapido peggioramento anche sui percorsi più frequentati. Nei prossimi giorni, secondo le previsioni meteo, le temperature in quota scenderanno ampiamente sotto lo zero, con valori che potranno toccare anche i -20 gradi. Uno scenario che favorirà la formazione di ghiaccio invisibile su sentieri, strade forestali e tratti apparentemente semplici e ben battuti, aumentando in modo significativo il rischio di scivolate e cadute.
L’allarme arriva dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che invita tutti i frequentatori della media e alta montagna alla massima prudenza. Con il freddo estremo, spiegano i tecnici, anche itinerari considerati facili possono cambiare rapidamente livello di difficoltà e diventare pericolosi nel giro di poche ore, soprattutto nelle zone in ombra o esposte al vento.
Fondamentale, in queste condizioni, evitare qualsiasi improvvisazione. L’attenzione deve partire dall’attrezzatura: sono indispensabili calzature invernali adeguate, con suole idonee a neve e ghiaccio. Scarpe da ginnastica, calzature a suola liscia o scarponcini estivi non garantiscono l’aderenza necessaria e non sono adatti ad affrontare questi ambienti.
In presenza di dubbi sulle condizioni del percorso o sull’equipaggiamento, la scelta più sicura resta sempre quella di rimandare l’escursione o di informarsi in modo approfondito prima di partire. Un comportamento prudente e consapevole, sottolinea il Soccorso alpino, è il primo strumento per ridurre il rischio di incidenti e di interventi di emergenza in montagna.