Gentile Direttore, che bello: diventiamo zona bianca e il nostro presidente Fugatti ha regalato ai trentini la nuova ordinanza n. 74: possiamo mangiare al chiuso, consumare al bancone, andare al parco avventura, ritornare a frequentare il circolo anziani...

Ma non abbiamo trovato nulla riguardo l'accesso all'interno delle Rsa per i familiari in visita. I residenti delle case di riposo possono incontrare i loro cari solo su appuntamento, in spazi predisposti solo due volte in settimana per mezz'ora.

Non è proprio un'apertura? I nostri sopravvissuti alla pandemia sono stati vaccinati e pure gran parte di noi familiari.

Dobbiamo organizzare qualche ora di movida o una serata in discoteca per incontrarci senza subire limitazioni? Chi secondo Lei Direttore ci può rispondere? La ringraziamo per un Suo interesse e attendiamo fiduciosi.

Un gruppo di familiari


 

Ora è necessario allargare le maglie


Ovviamente a rispondere dovrebbe essere il presidente Fugatti.

Con un'ordinanza che precisi finalmente che i nostri preziosi anziani non sono e non possono essere gli ultimi in questa corsa - che tutti attendevamo - verso la normalità.

Verso il ritorno alla vita.

C'è stato un tempo nel quale chiudere e proteggere le case di riposo significava arginare il diffondersi del virus nei luoghi più fragili. Ma quel tempo, anche perché ormai sono vaccinati gli ospiti e molti di coloro che vanno a trovarli, è finito.

Ci sono stati scontri, come sa, per aprire prima del tempo - perché la solitudine è persino più violenta del COVID -, anche per forzare le regole.

Ma, al di là delle polemiche, ora è necessario allargare le maglie, cambiare le regole, consentire a tutti noi di riabbracciare i nostri cari. Presidente, serve un suo gesto per rompere questo muro che ci allontana da chi, spesso non riuscendo a capire fino in fondo la situazione, si sente abbandonato, alla deriva della vita.

 

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