Lasciateci andare a scuola in bicicletta

La lettera al Direttore.

Lasciateci andare a scuola in bicicletta

Signor direttore, siamo la classe prima EB del Liceo Filzi di Rovereto e Le scriviamo dopo aver lavorato tutto l’anno col progetto “Quotidiano in classe” dove c’era anche l’Adige e il Corriere della Sera, una attività utile anche per informarci sui problemi del mondo che viviamo e mettere in pratica l’insegnamento della scuola e per discutere in classe. Una delle pagine che leggevamo con interesse è stata quella delle lettere, ecco perché abbiamo deciso di scriverne una noi.
La sicurezza e la salute sono fondamentali come dice l’articolo 32 della nostra Costituzione e in questo periodo sono state molto in pericolo.
È stato un periodo difficile questo della crisi del coronavirus, abbiamo letto e pensiamo anche noi che dobbiamo imparare a rispettare la Terra e a non maltrattarla perché non si può vivere bene in un ambiente malato.
Per questo abbiamo lavorato anche sul tema dello sviluppo sostenibile che per l’Onu e per molti scienziati, professori di economia e scrittori è l’unico possibile se vogliamo salvare il nostro Pianeta, vivere meglio e fare prevenzione. Tutti noi possiamo fare qualcosa ogni giorno, è importante capirlo.
Abbiamo anche seguito e apprezzato molto l’impegno della nostra coetanea Greta che ha spinto molti giovani come noi ad impegnarsi in tutto il mondo.
Vogliamo ora fare una proposta per il ritorno a scuola a settembre visto anche che si parla molto di come farlo con la sicurezza necessaria.
La proposta è venuta fuori dopo aver fatto col prof. Pugliese una ricerca sull’economia della bicicletta in Trentino e i suoi vantaggi per il turismo, per l’ambiente e per la salute.
Vogliamo proporre alla Provincia e alle autorità competenti di impegnarsi a promuovere l’uso della bicicletta per andare a scuola e per tornare a casa da parte degli studenti delle superiori quando abitano nella città della scuola.
Se molti studenti usassero la bicicletta sarebbero meno affollati gli autobus cittadini e sarebbe quindi un vantaggio per tenere le distanze e salvaguardare la nostra salute.
Ci vorrebbero anche più piste ciclabili e non sarebbe complicato realizzarle come stanno facendo in alcune città.
Speriamo che le autorità ci prendano in considerazione.

La classe 1°LEB del Liceo Fabio Filzi di Rovereto

 

La vostra è una bella idea

Mi piace molto la vostra idea. E non solo perché non ho mai usato un mezzo diverso dalla bici e dai... piedi per andare a scuola o all’università. Oggi sembra incredibile, ma a tanti di noi - in anni nemmeno lontanissimi (le diligenze già non c’erano più, per intenderci) - è sempre sembrato normale. Anche con la pioggia, persino con la neve. Confesso che da grandicello ho optato spesso per la Vespa, che ha inquinato un po’ di più, ma che non ha certo creato problemi al traffico. Voi, in un certo senso, date un valore quotidiano alle parole e alle idee di Greta, parole e idee che, soprattutto in un momento come questo, non possono e non devono restare solo sulla carta. Investire in piste ciclabili e, in senso più ampio, in ambiente, significa non solo guardare al futuro, ma anche costruirlo e renderlo possibile, il futuro.

lettere@ladige.it

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