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TRENTO. Inaugurerà l’11 settembre alle ore 17.30 alle Gallerie di Trento la mostra “Una storia quotidiana. Ottant’anni del giornale l’Adige”, che trasforma la memoria di una comunità in un percorso espositivo: centinaia di notizie e immagini, cimeli storici, grandi inchieste e oggetti d’uso quotidiano per ripercorrere otto decenni di cronaca, società e trasformazioni digitali.
Fondato ottant’anni fa, nel 1946, come «Il Popolo Trentino» e ribattezzato «l’Adige» nel 1951, il quotidiano ha rappresentato e continua a rappresentare un pilastro fondamentale del panorama informativo locale. Per otto decenni la testata ha svolto una funzione essenziale: raccontare con puntualità le profonde trasformazioni del territorio, fungendo al tempo stesso da ponte tra la dimensione locale e i grandi avvenimenti nazionali e internazionali.
Da questo anniversario prende le mosse “Una storia quotidiana. Ottant’anni del giornale l’Adige”, una mostra della Fondazione Museo storico del Trentino, curata da Davide Leveghi e Sara Zanatta con la collaborazione di Danilo Curti.
«Raccontare ottant’anni di storia attraverso le pagine di un quotidiano è un’operazione di straordinario interesse. Sullo sfondo vi sono le caratteristiche principali del territorio (prima regionale poi limitato al Trentino), l'evoluzione della sua complessa identità culturale, le trasformazioni economiche e sociali, la situazione nazionale e internazionale. Ma lo sguardo di un quotidiano è anche ricco di altri elementi: a partire da come si costruisce e come si evolve un'impresa editoriale, ragionando su quale idea di cronaca viene praticata e come è cambiato radicalmente il mondo dell'informazione. Come Fondazione Museo storico del Trentino non potevamo mancare un appuntamento così importante come l'ottantesimo de l'Adige e lo abbiamo fatto con gli strumenti e il metodo della divulgazione storica, che ci sono propri». Queste le parole del direttore della Fondazione Giuseppe Ferrandi.
L'esposizione propone un viaggio lungo otto decenni di storia locale, nazionale e internazionale attraverso il filtro di un quotidiano, tra rinnovamento tecnologico, rivoluzioni editoriali e sfide future, in un mondo sempre più proteso verso il digitale. Attraversare il percorso espositivo è come sfogliare il quotidiano: la prima pagina, la politica, la cronaca, le inchieste, le notizie dalle valli, fino allo sport e alle iniziative rivolte alla comunità dei lettori e delle lettrici. I livelli di lettura si intrecciano costantemente, mettendo a confronto i piccoli fatti della vita quotidiana trentina con i grandi snodi della storia mondiale.
L'ossatura della mostra si sviluppa lungo un’imponente linea cronologica: 800 notizie chiave affiancate dalle prime pagine storiche. Un colpo d’occhio che ricostruisce il secondo Novecento e il primo quarto di questo “nuovo” millennio. Parallelamente, il percorso documenta la storia aziendale del quotidiano — i cambi di direzione, di proprietà e di veste grafica — culminando in una sezione dedicata all’impatto della tecnologia sulle redazioni: dal piombo delle linotype ai primi computer, fino alle sfide dell’informazione in rete.
Il layout espositivo è progettato per replicare l’esperienza della lettura: dalla dirompenza della prima pagina all'approfondimento della politica e della cronaca, dalle inchieste sul campo alle notizie dalle valli, fino allo sport e alle campagne sociali rivolte alla comunità. Le strutture centrali toccano temi cari alla storia del territorio – il rapporto tra le città e le valli, le infrastrutture, il turismo, la trasformazione della società e le tappe dell’autonomia trentina – ma anche riflessioni sul linguaggio e le immagini della cronaca, sulla figura del cronista, di cui è stato interprete simbolo il giornalista Aldo Gorfer, sul rapporto con il pubblico e le strategie di marketing.
E ancora, approfondimenti dedicati ad alcuni momenti-casi della storia del Trentino: dal disastro di Stava alle vertenze industriali come il caso Grundig, fino ai misteri neri legati alla vicenda di Ludwig, recentemente riscoperta anche dal podcast “Indagini” di Stefano Nazzi.
A dare corpo al “racconto di carta” anche un ricco patrimonio materiale: la mostra è arricchita da attrezzature tipografiche e tecnologiche, cimeli sportivi, documenti d’archivio, oggetti di uso quotidiano, filmati storici e testimonianze che trasformano la visita in un’immersione nella memoria collettiva.
La mostra “Una storia quotidiana. Ottant’anni del giornale l’Adige” inaugurerà alle Gallerie di Trento venerdì 11 settembre alle ore 17.30. Sarà poi visitabile dal 12 settembre 2026 al 27 giugno 2027, dal martedì alla domenica con orario 10-18 e ingresso libero.




