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PERGINE. Ci sono parole che acquistano un peso diverso quando si sa che saranno le ultime. Katiuscia Vignando le sue ha volute sceglierle una per una, scrivendole quando la Sla le aveva ormai tolto quasi tutto: il movimento, la voce, la possibilità di alimentarsi autonomamente. Non, però, il sorriso. E nemmeno il desiderio di salutare e ringraziare le persone che hanno attraversato la sua vita.
Katiuscia, scomparsa giovedì 1 ottobre a 51 anni, ha lasciato una lunga lettera scritta a metà settembre dall'hospice Cima Verde, e letta al suo funerale, sabato 3 ottobre. «Questa orribile malattia, la Sla, in questi tre anni mi ha tolto un po' alla volta le mie funzionalità corporee. Non mi ha tolto però il mio sorriso», quello nato da un carattere «allegro e combattente».
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