Pino Strabioli, 60 anni per il narratore dei 'grandi'

(ANSA) - ROMA, 20 LUG - La sua cifra? Il garbo nel racconto e l'amore per la Memoria, ma "senza nostalgia, solo per restituire quello che abbiamo ricevuto in dono". Attore, autore, regista, conduttore, scrittore, direttore artistico, tra l'altro, del Mancinelli di Orvieto, una vita accanto ai "grandi", soprattutto del teatro e della canzone, proprio mentre è in tournée con Patty Pravo in Minaccia Bionda, Pino Strabioli compie 60 anni, il 26 luglio. E ne festeggia 30 di lavoro in Rai. "Era il 1993 quando mi chiamarono a Unomattina - racconta all'ANSA - In tv avevo già debuttato su Telemontecarlo in T'amo tv, con Fabio Fazio, ma in un ruolo da comico. Qui invece curavo un piccolo spazio dedicato al folklore, quando ancora la tv non era invasa da ricette e fornelli. Ogni mattina c'era una cartolina da un paese diverso. Poi il ruolo è cresciuto, fino alla co-conduzione. In tutto ho fatto sette edizioni, fra inverno ed estate". Da allora, sono seguite una galleria di trasmissioni, da Il caffè (che tornerà a settembre su Rai1) a Grazie dei fiori (su Rai Radio2 la domenica sera), Cominciamo bene e poi gli speciali di A grande richiesta, Io li conoscevo bene, MinaCelentano, sempre costellati di importanti collaborazioni. Gli incontri della vita? "Paolo Poli (cui dedica anche lo spettacolo Sempre fiori mai un fioraio ndr) e Franca Valeri", racconta lui. Ma, in un lungo elenco, anche Piera Degli Esposti, Antonio e Pupi Avati, Maurizio Costanzo, Poalo Villaggio. Fino a Marco Castoldi, in arte Morgan, per il loro viaggio nella musica italiana di StraMorgan su Rai2. "Abbiamo raccontato da Battiato a Bindi. Il progetto è di farne un'altra serie nella seconda parte di stagione. Marco - sorride citando le polemiche per gli exploit del cantante - ogni tanto si infila nei casini. È un istintivo, un anarchico. Però sarebbe davvero un peccato non riprendere quel programma". (ANSA).