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Tanto teatro sulla memoria: per tutta la settimana in rete con restroscena.org

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Una settimana di spettacoli in Trentino per ricordare gli orrori dell’Olocausto. A ospitare gli eventi, quest’anno, nonostante le chiusure dei teatri per l’emergenza covid, sarà la piattaforma online «Retroscena.org».

Da domenica al 31 gennaio, su retroscena sono stati programmati 6 spettacoli, tutti diversi tra loro sia per genere che per tematiche, 3 podcast e una puntata in radio, per poter dare uno sguardo da diversi punti di vista a quello che è stato il periodo più buio dell’Europa.

Denis Fontanari ci accompagnerà a Treblinka, accompagnato dalle musiche degli Ziganoff, racconterà degli orrori di cui è capace l’animo umano. Massimo Lazzeri racconterà una storia di forza e coraggio, di ribellione e di ricerca di giustizia. Maddalena Crippa invece farà vivere la storia di una donna che decise di combattere le tenebre con la luce e la morte con la vita. Poi ci saranno le parole di Anna Frank tradotte in musica con l’Associazione Aurona. Infine, un viaggio nel tempo fino ad arrivare a Francoforte negli anni ’60, dove Marco Alotto racconterà il primo processo in cui la vera storia di Auschwitz viene messa a nudo.

Si parte dunque con il podcast L’inferno di Treblinka, dal Teatro di Pergine, nel quale Denis Fontanari leggerà brani de «L’Inferno di Treblinka» di Vasilij Grossman, accompagnato dalle musiche della klezmer jazz band Ziganoff. Un racconto sconvolgente, chirurgico, che con occhio freddo regala dettagli che non vorremmo sapere sulla fabbrica della morte che era Treblinka. Il podcast sarà composto da tre parti. La seconda e la terza verranno messe in streaming sabato 30 gennaio.

Oggi 26 gennaio il riferimento sarà un pubblico più giovane con «Guerra e pane», dal palco di Lavis. Massimo Lazzeri racconta la storia di Gino, che non si vuole piegare alle angherie dei nazisti e per questo viene internato in un campo di concentramento. Sarà anche grazie al suo bisogno di giustizia e ribellione, che il campo di Sobibor verrà raso al suolo.
Mercoledì 27, in diretta Live dal Teatro Zandonai di Rovereto c’è «Deve trattarsi di amore per la vita», tratto dai diari di Etty Hillesum, ebrea olandese, che saranno interpretati da Maddalena Crippa, che racconterà di come questa studentessa abbia provato a sconfiggere le tenebre attraverso la luce, e la morte attraverso la vita.
Giovedì 28, su Radio dolomiti per «Retroscena il Teatro alla Radio» la puntata sarà ancora La Treblinka di Vassilij Grossman, dal Teatro di Meano. Denis Fontanari, sarà ancora accompagnato dalle musiche degli Ziganoff, parlando della fabbrica di morte.
Venerdì 29 dal Teatro di Villazzano l’Associazione Aurona con «Le primavere di Prinsengracht», parte da una semplice domanda: e se la natura, con il mutare delle stagioni, ci concedesse la possibilità di mutare anche gli sbagli umani? Viene così messo in musica un dialogo tra Anna Frank e la Natura.
Sabato 30, invece, dal Teatro di Pergine, vengono messe in streaming la seconda e la terza puntata di «L’inferno di Treblinka».

Domenica 24, alle ore 20.30, dal Teatro Cuminetti di Trento, Marco Alotto, attraverso le parole di Peter Weiss e il suo resoconto «L’istruttoria, oratorio in undici canti», ci riporta al processo di Francoforte che è durato dal 10 dicembre 1963 al 20 agosto 1965. Attraverso le testimonianze di chi vi aveva partecipato come vittima, aguzzino o complice, viviamo la storia di Auschwitz dalla sua apertura nel giugno del ’40, all’evacuazione per l’avvicinarsi delle truppe russe nel gennaio del ’45. Lo spettacolo è proposta dall’Associazione Terra del Fuoco Trentino.

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