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Daniele Groff vuole rilanciarsi

Domani concerto a «Lagorai d'Incanto»

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Un singolo entro la fine dell'anno e un nuovo album per il 2019. Per Daniele Groff è un momento cruciale dedicato alla registrazione dei brani di un disco che si fa attendere da tempo (l'ultimo inedito «Bellissima la verità» è targato 2016), proprio perché il cantautore di Trento vuole giocarsi al meglio le sue carte. Daniele Groff, che si racconta in questa intervista, domani, alle 12, sarà protagonista del nuovo concerto per la rassegna «Lagorai d'inCanto» al Lariceto di Casapinello a Torcegno . 

Come vivrà Daniele Groff il concerto di domani sul Lagorai?

Sono felice di suonare in un contesto di questo genere anche perché sono legato a quelle zone: sia perché da adolescente ci andavo all'avventura in motorino sia perché il mio produttore Francesco Desmaele, la persona che sta investendo le sue risorse ed il suo tempo per riportarmi a fare questo nuovo disco, per riportarmi in pista con tutte le difficoltà che ci sono oggi, ha le sue radici in quelle zone. Lui è anche il nipote di Alcide De Gasperi. 

Che live ha preparato?
Sarà un concerto dai toni intimi, asciutti, essenziali come un po' lo è la natura, quindi sarò da solo con la mia chitarra acustica per ripercorrere la mia vita da musicista in armonia con il luogo. Proprio in questi giorni stavo rivedendo degli omaggi alla montagna, mi piacerebbe farne uno, magari «La montanara», trovando una chiave originale per suonarla. 

Come mai così tanto tempo per ascoltare un suo nuovo disco?

Sono tanti anni che ci lavoro e ho attraversato varie fasi, sono stato all'estero, ho fatto uscire dei singoli che ho prodotto da solo. Poi dal gennaio 2016 con Francesco Desmaele abbiamo deciso di ripartire daccapo e ci siamo messi a lavorare con Toni Puglia il produttore e chitarrista storico di Samuele Bersani. Con lui abbiamo iniziato questo percorso scrivendo nuove canzoni ormai da un anno e mezzo: diciamo che il disco è quasi pronto e ci sono brani anche già mixati. 

Che impronta sonora avrà?

Nasce da un lavoro di ricerca da un punto di vista musicale e personale: come sempre mi è accaduto di fare in questi anni anche se la ricerca non è mai uscita allo scoperto perché si trattava di canzoni che non ho pubblicato. In questo cd emerge l'evoluzione di un ragazzo che ormai è diventato uomo. Da un punto di vista musicale rimane il Groff solito, melodico, con un mondo che si è po' svuotato, rispetto agli anni novanta: meno chitarre verso un suono più attuale, in un'epoca in cui il rock ha un altro percorso ma c'è spazio anche per un elettronica delicata, al servizio della melodia. E' un disco più "vuoto" in cui il grande tentativo che ha fatto il produttore è quello di tirar fuori di più la mia vocalità, per farmi nascondere di meno dietro i suoni, dietro una pienezza di arrangiamento e far emergere le qualità della mia voce. 

Quali scadenze allora per il lancio del cd?
Stiamo parlando con alcune etichette per capire bene con quale label pubblicare questo lavoro. Mi piacerebbe anche proporre un brano per tornare al Festival di Sanremo ma non è facile essere selezionati, soprattutto per chi come me ha avuto poca visibilità negli ultimi anni. Quindi la mia idea è quella di lanciare un singolo prima della fine dell'anno e pubblicare l'album nel 2019.

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