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Il documentario su Botta

l'architetto del Mart

questa sera al Melotti

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Arriva in esclusiva per “Settearti” il nuovo documentario su Mario Botta, l’architetto del Mart.
Oggi alle ore 21, l’Auditorium Fausto Melotti ospiterà la proiezione del recente documentario Mario Botta. Oltre lo spazio delle registe Loretta Dalpozzo e Michèle Volontè (Svizzera, 2018, 77 minuti). Il film è inserito nella rassegna Settearti, curata da Sergio Fant per il Centro S. Chiara.
Presentato in anteprima al festival di Locarno, il film è stato proiettato in numerose istituzioni museali e festival dedicati al cinema e all’architettura in tutto il mondo, dal Canada al Libano, dall’Olanda alla Corea del Sud. In Italia “Mario Botta. Oltre lo spazio” non ha attualmente distribuzione, ed è stato fin qui proiettato solo in eventi speciali a Milano, Roma e Napoli. Quella di Rovereto sarà quindi un’occasione rara per vederlo, resa ancor più unica dal fatto che la proiezione sarà ospitata dagli stessi spazi concepiti e disegnati da Botta.
“Mario Botta. Oltre lo spazio” è un viaggio inedito nel mondo del celebre architetto: artista instancabile e appassionato, dopo aver costruito chiese, cappelle e una sinagoga, Botta sta ora progettando una moschea in Cina, una sfida che giunge a più di 50 anni dall’inizio della sua carriera, in un momento di profonda riflessione professionale e personale.
È infatti negli spazi sacri che Botta, 76 anni, ha trovato l’essenza dell’architettura, per questo le registe ripercorrono la sua carriera attraverso questo tema a lui caro. L’architetto riflette sul bisogno di luoghi di silenzio e di preghiera, e sulle contraddizioni del nostro tempo: perché una società globalizzata sente sempre più il bisogno di costruire luoghi di culto? I suoi pensieri si trasformano in analisi degli spazi sacri che ha costruito, di quelli in cantiere e di quelli che verranno, in un percorso reale fra Svizzera, Italia, Israele, Corea e Cina, e immaginario tra passato, presente e futuro, per arrivare a scorgere l’uomo dietro l’architetto.
Mario Botta nasce a Mendrisio, il 1° aprile 1943. Dopo un periodo d’apprendistato a Lugano, frequenta il liceo artistico di Milano e prosegue i suoi studi all’Istituto Universitario di Venezia, dove si laurea nel 1969 con i relatori Carlo Scarpa e Giuseppe Mazzariol. Durante il periodo trascorso a Venezia, ha occasione di incontrare e lavorare per Le Corbusier e Louis I. Kahn. Nel 1970 apre il proprio studio a Lugano e, da allora, svolge parallelamente anche un’intensa attività didattica con conferenze, seminari e corsi presso scuole d’architettura in Europa, Asia, negli Stati Uniti e in America Latina. Partendo dalle prime realizzazioni di case unifamiliari in Canton Ticino, il suo lavoro ha abbracciato molte tipologie edilizie: scuole, banche, edifici amministrativi, biblioteche, musei ed edifici di culto. Dall’inizio della sua carriera, il suo lavoro è stato riconosciuto e premiato a livello internazionale, oltre ad essere presentato in numerose mostre e pubblicazioni.
La rassegna Settearti prosegue martedì 31 marzo con Sono innamorato di Pippa Bacca di Simone Manetti, racconto dell’arte e della vita della giovane artista italiana Pippa Bacca, assassinata nel 2008 nel corso di un viaggio-performance attraverso i Balcani e il Medio Oriente.
Il biglietto di ingresso alle proiezioni di Settearti è di 5 euro. Prevendita online sul sito www.primiallaprima.it.

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