RIVA DEL GARDA. Non è che gestisse un singolo appartamento come privato con inserzioni fatte girare “artigianalmente”. Tutt’altro. Di alloggi turistici ne gestiva ben cinque, abusivi peraltro perché sprovvisti del necessario visto edilizio, e quei cinque appartamenti gli avevano consentito di incassare oltre 300 mila euro, ovviamente mai dichiarati al fisco. Tutti accuratamente pubblicizzati sui maggiori portali del settore, da AirBnb a Booking e via discorrendo. Questo l’esito di un’operazione messa in campo dalla Guardia di Finanza, con il coinvolgimento del comando provinciale e della Tenenza di Riva del Garda, per contrastare i fenomeni di abusivismo e conseguente evasione fiscale nel settore turistico-ricettivo e in particolar modo in quello degli alloggi turistici.

Nel caso specifico il privato finito nel mirino delle Fiamme Gialle in assenza della necessaria partita Iva, svolgeva attività di locazione imprenditoriale di cinque alloggi ad uso turistico, ricavati, senza che vi fossero tra l’altro titoli edilizi e abitativi, all’interno di un unico immobile a due piani di sua proprietà recentemente ristrutturato. E la disponibilità degli appartamenti in questione veniva pubblicizzata sui maggiori portali di settore quali Booking, Airbnb, Vrbo, Expedia. «La locazione turistica degli appartamenti esercitata dal contribuente - sottolineano le Fiamme Gialle - è stata considerata a tutti gli effetti attività d’impresa, in considerazione sia dell’elevato e costante numero di prenotazioni annuali sia della gestione stabile e professionale tramite portali d’intermediazione, nonché dell’organizzazione della struttura, tale da configurare un’attività commerciale e non una semplice gestione di patrimonio immobiliare privato.

Dalle analisi dei rapporti finanziari e dei dati acquisiti, anche relativi alle prenotazioni on-line, è emerso un reddito sottratto a tassazione per oltre 300.000 euro». Mai dichiarati al fisco, naturalmente. L’uomo è stato anche segnalato alla Procura della Repubblica di Rovereto per «violazione degli obblighi di comunicazione delle generalità degli ospiti alloggiati all’autorità di pubblica sicurezza». Così come è stato segnalato il mancato versamento dell’imposta di soggiorno provinciale a Trentino Riscossioni.

Immediato plauso all’operazione è stato espresso ieri da Maurizio Osti, presidente dell'Associazione Trentino Appartamenti, che all’interno di Confcommercio rappresenta e tutela i proprietari e i gestori di locazioni turistiche. «Chi opera fuori dalle regole non danneggia solo il fisco o l'erario locale evadendo la tassa di soggiorno - sottolinea Osti - Arreca un danno d'immagine gravissimo a un intero comparto che oggi rappresenta un pilastro insostituibile per l'economia delle nostre valli e dei nostri centri urbani, forte di oltre 6 milioni di presenze all'anno. L'introduzione obbligatoria del Cin rappresenta una svolta storica nella lotta al sommerso. Poi c’è il ruolo delle amministrazioni locali che hanno il dovere e la facoltà di incrociare le banche dati, verificare la conformità urbanistica e catastale degli immobili e attivare controlli mirati sul territorio. I protocolli d’azione avviati a Riva del Garda in tal senso sono un esempio virtuoso. E i risultati arrivano». P.L.