TRENTO. Il mercato del lavoro trentino apre il 2026 con segnali positivi. I dati amministrativi raccolti dall’Agenzia del Lavoro evidenziano infatti una crescita delle assunzioni nel primo trimestre dell’anno, accompagnata da una riduzione delle cessazioni e da un incremento dei contratti stabili.

Tra gennaio e marzo le assunzioni sono aumentate del 7,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. A sostenere la crescita è soprattutto il settore dei servizi, che registra un incremento del 9,1%, trainato in particolare dai pubblici esercizi e dalle attività legate al turismo. Segnali incoraggianti arrivano anche dal comparto manifatturiero, dove le assunzioni crescono del 2,7%, confermando una fase di espansione occupazionale. Sostanzialmente stabili, invece, le costruzioni.

Sul fronte della qualità del lavoro, aumentano sia i contratti a tempo determinato (+9,2%) sia quelli a tempo indeterminato (+11,3%). Nonostante una lieve flessione delle stabilizzazioni (-2,6%), il numero complessivo dei nuovi rapporti di lavoro stabili sale da 5.992 a 6.366, con una crescita del 6,2%. Positive anche le cessazioni, diminuite del 6,1% nei primi mesi dell’anno.

Per Andrea GrosselliLorenzo Pomini e Annalisa Santin, rappresentanti di CgilCisl e Uil in Agenzia del Lavoro, i dati confermano il buon andamento già registrato nel 2025, anno che aveva visto la disoccupazione ai livelli più bassi degli ultimi vent’anni. I sindacati invitano però alla prudenza: il conflitto in Medio Oriente, il rincaro dei combustibili e la pressione inflazionistica potrebbero rallentare la crescita economica e incidere sui settori più esposti alla concorrenza internazionale, oltre a pesare sul potere d’acquisto delle famiglie trentine.