PHOTO
TRENTO. Il Trentino Alto Adige conta 19.864 imprese femminili, collocandosi al ventesimo posto nella classifica regionale italiana. Un numero importante in termini assoluti, ma che rappresenta il 18,8 per cento del totale delle aziende attive in regione, al di sotto della media nazionale del 22,7 per cento.
Il dato emerge dall'ultimo rapporto dell'Ufficio studi della CGIA, che analizza il panorama dell'imprenditoria femminile nel nostro Paese. A livello nazionale, l'Italia vanta il primato europeo con 1.621.800 donne imprenditrici nel 2024, pari al 16 per cento delle donne occupate nell'intera Unione Europea.
Ma le disparità regionali rimangono significative. Mentre il Molise raggiunge il 27,7 per cento di incidenza femminile e la Basilicata il 27,3 per cento, il Trentino Alto Adige rimane in posizioni più arretrate della graduatoria. La regione, tuttavia, non è ai margini: altre aree del Nord come il Veneto (20,8 per cento), l'Emilia Romagna (21,3 per cento) e la Lombardia (19,9 per cento) presentano incidenze simili o inferiori.
Nel primo semestre del 2025, l'imprenditoria femminile italiana ha registrato una crescita del 2,7 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, quasi il triplo rispetto alla crescita dell'imprenditoria maschile (+1,1 per cento).
Per le donne imprenditrici, l'autoimpiego rappresenta sempre più uno strumento cruciale per riconciliare vita professionale e familiare, specie in assenza di servizi di conciliazione pubblici adeguati.


