ROMA. Una nuova stretta punta a contrastare il fenomeno delle cosiddette “targhe polacche”, utilizzate anche da automobilisti residenti in Italia per ridurre i costi assicurativi o rendere più difficile la riscossione delle sanzioni. La novità è contenuta nel testo-base del nuovo Codice della strada, ancora all’esame delle associazioni di settore, chiamate a esprimersi entro il 13 settembre.

Il fenomeno, tecnicamente definito “esterovestizione” dei veicoli, si è diffuso soprattutto nelle aree dove i premi Rc Auto sono più elevati. Le vetture vengono immatricolate all’estero, in particolare in Polonia, pur essendo utilizzate stabilmente sul territorio italiano. Le norme già in vigore impongono specifici limiti alla circolazione dei mezzi con targa straniera riconducibili a persone residenti nel nostro Paese.

L’articolo 93-bis del Codice della strada vieta infatti l’utilizzo di veicoli esteri di proprietà di persone residenti in Italia da più di tre mesi. Per i mezzi intestati a soggetti residenti all’estero e utilizzati sul territorio nazionale per oltre 30 giorni nell’arco di un anno è invece prevista la registrazione nell’apposito registro, anche quando il periodo di circolazione non è consecutivo.

La novità prevista dal testo-base riguarda proprio i veicoli sottoposti a registrazione in Italia: scatterebbe l’obbligo di stipulare una Rc Auto con una compagnia italiana oppure con un’impresa autorizzata a operare nel nostro Paese. L’obiettivo è impedire che l’immatricolazione straniera venga utilizzata per aggirare le tariffe assicurative e le regole italiane.

Sul fronte dei controlli, dal 13 agosto il ministero dell’Interno consente inoltre alle autorità italiane di consultare i portali governativi polacchi. Gli agenti possono così verificare in tempo reale documenti di circolazione, coperture Rc Auto e patenti rilasciate in Polonia, rendendo più semplice individuare eventuali irregolarità.