Nel linguaggio tecnico delle relazioni di bilancio si dice che c’è stato «un cambiamento dello scenario competitivo che avrà rilevanti ripercussioni nei prossimi anni». In pratica è scoppiata la guerra dei supermercati per agganciare la ripresa dei consumi. L’anno scorso, per la prima volta da anni, la superficie complessiva di vendita della grande distribuzione in Trentino è cresciuta di quasi 7.000 metri quadri, superando quota 190 mila metri. E in un mercato che vale più di 1 miliardo di euro stanno cambiando le quote: in affanno le coop, salgono il nuovo gruppo Poli-Orvea, Dao-Conad, i discount.

Il quadro emerge dalle rilevazioni Nielsen che alcuni degli operatori trentini hanno riportato nei loro documenti di bilancio. Il riferimento è ai negozi da 250 metri quadri in su, quindi nelle rilevazioni viene sottovalutata la rete delle piccole Famiglie cooperative, dei piccoli esercenti associati a Dao-Conad e dei piccoli negozi legati a Aspiag-Despar. L’ondata di nuove aperture, peraltro, è legata soprattutto alle grandi superfici.

Al gennaio 2012 la superficie di vendita complessiva dei supermercati trentini era pari a 182.558 metri quadri. Un anno dopo era cresciuta di pochissimo (182.854 metri) e anche al gennaio 2014, con 183.334 metri quadri, l’incremento era solo di qualche centinaio di metri. Al gennaio di quest’anno invece i metri quadri hanno fatto un balzo a quota 190.247, ben 6.913 in più in dodici mesi, pari ad un incremento del 3,8%. La parte del leone lo fa il nuovo IperPoli di Trento, ma non è l’unica apertura.

Tra quest’anno e il prossimo sono in programma almeno tre nuovi iper: il superstore Conad a Rovereto centro, l’IperOrvea a Rovereto sud e il terzo superstore Coop a Riva del Garda, in un centro commerciale che ospiterà una ventina di negozi. Ma nella competizione stanno per gettarsi altre catene a impronta discount, fortemente posizionate sui prezzi bassi, come l’altoatesina Lillo di Patrizio Podini (insegne Md e Ld), che ha un piano nazionale di investimenti da 500 milioni di euro e si sta guardando in giro in Trentino, e il gruppo Tosano, 9 ipermercati e 1.500 dipendenti tra Verona, Vicenza e Mantova.

In questo quadro stanno cambiando anche le quote di mercato tra i diversi operatori. In testa c’è sempre la cooperazione di consumo: i supermercati Sait e Famiglie coop hanno in Trentino a inizio 2015 il 38,66% del mercato della grande distribuzione, che in tutto vale più di 1 miliardo. La quota è in calo di quasi un punto percentuale rispetto all’anno precedente e di quasi due punti rispetto al gennaio 2013, quando si superava il 40%. I superstore Coop, dal canto loro, hanno il 5,20% del mercato, in calo pressoché costante negli ultimi anni (era il 5,83% nel gennaio 2012). Complessivamente il gruppo Sait-Coop ha quasi il 44%.

Il principale competitore è il gruppo Poli, che tra il 2012 e l’inizio del 2014 è rimasto stabile sulla soglia del 22%. Da quest’anno, però, con l’IperPoli di Trento e l’acquisizione di Orvea, che di suo era scesa sotto il 4% del mercato, la quota del nuovo gruppo si attesta al 26,46%, in crescita dello 0,9% sull’anno prima. Gli altri due operatori importanti sono Aspiag-Despar, 7,59% del mercato in leggero calo, e Dao-Conad, 7,37% in crescita. Ma sale anche Lidl Italia, arrivata quest’anno ad una quota di mercato del 2,76%.