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TRENTO. L'assemblea dei soci di Sait Coop (Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine), sarà chiamata nel pomeriggio ad approvare il 126/o bilancio (relativo al 2025) e a deliberare le nomine di alcuni consiglieri e del presidente in scadenza. "Inutile dire che anche l'esercizio in esame è stato complesso, segnato da un contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni e da un'instabilità economica che continua a incidere sui mercati e sui consumi. In questo scenario, il nostro sistema ha però dimostrato solidità, capacità di adattamento e grande senso di responsabilità", ha commentato il presidente di Sait, Renato Dalpalù.
Dai dati di bilancio 2025 di Sait si nota una crescita delle vendite, che raggiungono i 618 milioni di euro, con un incremento di 35 milioni di euro rispetto al 2024. L'utile è stato di 2,6 milioni di euro (di cui 1,7 distribuiti ai soci sotto forma di dividendo). Continua a crescere anche il patrimonio netto, che passa da 118 milioni di euro del 2024 a 123 milioni di euro. Il valore della produzione del Consorzio è cresciuto da 425 milioni di euro nel 2024 a 453 milioni di euro registrati nel 2025, grazie all'aumento dei ricavi provenienti da vendite. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre è pari a 33 milioni con un rapporto Pfn/Ebitda pari a 1,98 quindi da considerare molto positivo al fine dei rapporti con il sistema finanziario. I dipendenti di Sait e delle società controllate sono complessivamente 501; circa 300 lavoratori operano invece presso le strutture consortili pur essendo alle dipendenze di aziende terze.
Nel complesso, il sistema Sait (Consorzio + Famiglie Cooperative) conta circa 2600 unità. Nell'esercizio 2025 sono stati coordinati dal Consorzio la ristrutturazione o l'apertura di 43 negozi, interessando indicativamente il 15% delle superfici di vendita. Rimane stabile la quota di mercato sulla provincia di Trento dove, la copertura dell'insegna Coop, è pari a circa il 35% (escludendo i discount). All'interno del sistema Coop, Sait con le proprie associate, rappresenta la prima realtà delle medie Cooperative e la settima in termini assoluti dopo le grandi Cooperative nazionali.
"Continuiamo a investire risorse importanti per garantire la presenza e la continuità di una rete capillare composta da 382 punti vendita. Di questi, 366 appartengono alle Famiglie Cooperative, così distribuiti: 283 in Trentino, 41 in Alto Adige e 42 fuori regione. Gli altri 18 fanno parte della Rete Diretta. Molti di questi punti vendita operano in territori periferici e con volumi che difficilmente consentirebbero una sostenibilità autonoma. È una scelta precisa, che va oltre la logica economica: significa mantenere servizi essenziali, presidio sociale e qualità della vita nelle comunità locali, contribuendo in modo concreto a uno sviluppo territoriale equilibrato e inclusivo", aggiunge Dalpalù.


