PHOTO
ROVERETO. Il Mart non riesce ancora a generare i flussi turistici e le ricadute economiche sperate, mentre il commercio tradizionale soffre e la Vallagarina fatica ad affermarsi come destinazione turistica. Sono i principali temi affrontati nell’incontro tra la giunta esecutiva dell’Unione lagarina di Confcommercio e l’assessore provinciale al commercio e turismo Roberto Failoni, chiamato a confrontarsi sulle prospettive economiche di Rovereto e del territorio.
«Arte e cultura sono le principali risorse di Rovereto, ma il Mart genera ancora flussi bassi e l’indotto non è quello auspicato quando venne inaugurato nel 2002», ha sottolineato il presidente Marco Fontanari. L’obiettivo è rafforzare l’attrattività della città valorizzando i poli culturali e facendo convivere la dimensione scientifica e artistica con quella economica. Fontanari ha ricordato anche gli effetti positivi registrati con l’arrivo di Vittorio Sgarbi alla presidenza del museo e con le mostre dei primi anni.
Un altro nodo riguarda il turismo enogastronomico, considerato una risorsa per sostenere anche i piccoli centri della Vallagarina. Ma le potenzialità restano in parte inespresse. Sul fronte commerciale, Confcommercio chiede misure per contrastare la progressiva scomparsa dei negozi di vicinato, fondamentali anche come presidi sociali. Stefano Andreis ha evidenziato la crescente pressione della grande distribuzione e la necessità di promuovere maggiormente il commercio, oltre alla montagna e all’enogastronomia.
L’assessore Roberto Failoni ha confermato l’attenzione della Provincia verso Rovereto e la Vallagarina, riconoscendo gli ampi margini di miglioramento del comparto turistico rispetto ai risultati complessivi del Trentino. Per ottenere ricadute concrete sulle imprese servirà però un’azione condivisa con gli enti locali. L’Unione ha inoltre auspicato nuovi bandi qualità, sulla scia degli incentivi provinciali degli anni scorsi. Il confronto proseguirà su interventi specifici per sostenere il commercio e favorire una nuova fase di sviluppo economico.


