PHOTO
TRENTO. Se la fiammata dell'inflazione sembra in via di raffreddamento per quanto riguarda il carrello della spesa, non così per quanto riguarda beni e servizi legati alle vacanze. L'Unione Nazionale Consumatori ha elaborato i dati Istat dell'inflazione di giugno resi noti due giorni fa per stilare la top ten dei rincari dei beni e servizi e la classifica delle città con i maggiori rialzi per quanto riguarda ospitalità e ristorazione. Voli nazionali (+17,8 per cento), voli internazionali (+11,9) e trasporto marittimo (+6,7) le tipologie di servizi con i maggiori rincari.
Per quanto riguarda i servizi di alloggio il rincaro medio a livello nazionale è del 12,8 per cento, con la punta di Firenze, dove i prezzi sono aumentati di quasi il 46 per cento. Anche Trento è sopra la media. All'ombra del Duomo una notte in hotel costa il 13,3 per cento in più rispetto all'anno scorso, mentre a Bolzano il prezzo è salito solo del 7,5 per cento.
Per quanto riguarda i ristoranti, i rincari si attestano mediamente sul 6,3 per cento a livello nazionale. Nello specifico, a Trento l'aumento è del 6,4 per cento, a Bolzano dell'8 per cento.


