TRENTO. Il Consorzio delle cooperative di consumo trentine Sait chiude il 2020 con un valore di produzione pari a 344,8 milioni di euro, in crescita rispetto all'anno precedente, e un utile salito a 2,2 milioni (a fronte degli 1,8 milioni del 2019).

Il risultato di esercizio, permesso dalla crescita del volume di vendita nei negozi di prossimità sostenuta dalla pandemia e dagli interventi di efficientamento degli ultimi anni, è stato presentato in conferenza stampa dal presidente Renato Dalpalù.

Il rendiconto permetterà, a quanto riferito, ristorni, dividendi e trasferimenti ai soci per una somma complessiva pari a 7,9 milioni di euro.

"Presentiamo oggi un bilancio inedito, che consolida un aumento di fatturato importante in un anno particolarmente difficile. Il sistema Sait si è però confermato quale punto di riferimento per la comunità trentina, anche grazie ai sacrifici effettuati negli anni passati", ha detto Dalpalù.

Le quote di mercato di Sait e Trento sviluppo raggiungono in Trentino mediamente il 41% su tutta la rete, che raggiunge il 74,57% per i negozi fino 400 metri quadrati.

Il consorzio include nel sistema 80 Famiglie cooperative, 21 cooperative fuori provincia e 110.000 soci.

I punti vendita del gruppo sono 360, i punti vendita privati serviti oltre 380 e gli addetti 2.400.

Nel corso del 2020 il consorzio ha finanziato diverse iniziative benefiche e di sostegno culturale, con la donazione di 1.200 termoscanner a scuole e centro sportivi trentini, un progetto per contrastare la povertà educativa e donazioni alle realtà sociali locali.