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L'oro è balzato di oltre il 3% dopo l'inattesa contrazione del mercato del lavoro statunitense. I prezzi sono aumentati fino al 3,1%, raggiungendo i 4.371,93 dollari l'oncia, il livello più alto da metà giugno. I dati sull'occupazione hanno mostrato che i datori di lavoro Usa hanno ridotto i posti a luglio. Inoltre le assunzioni nei due mesi precedenti sono state riviste al ribasso, suggerendo che il mercato del lavoro è più debole del previsto.
Numeri deludenti che stanno in parte attenuando i timori che la Federal Reserve possa presto aumentare i tassi di interesse, il che rappresenterebbe un ostacolo per l'oro. Da qui l'impennata registrata dal bene rifugio.


