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GINEVRA. È stata inaugurata a Ginevra, alla Salle des Pas Perdus del Palais des Nations, la mostra "Fao at 80: A Legacy of Action, A Future of Innovation", promossa dall'Ufficio Fao di collegamento a Ginevra con il contributo delle Missioni Permanenti di Italia, Brasile, Cina, Santa Sede, Ungheria, Libano e Senegal, in collaborazione con l'Ufficio federale svizzero dell'agricoltura e con l'Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra. Lo riferisce un comunicato della Rappresentanza italiana. Nel suo intervento, il Rappresentante permanente d'Italia. Vincenzo Grassi, ha ricordato il ruolo dell'Italia quale Paese ospite della sede centrale della Fao a Roma - insieme al Pam e all'Ifad - sottolineando come la capitale sia un centro mondiale per la sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile.
Grassi ha evidenziato il valore della collaborazione con la Fao, fondata su solidarietà, sostenibilità e una visione della sicurezza alimentare come leva di cultura, dignità e pace, nonché la responsabilità quotidiana di operare per un futuro senza fame attraverso partenariati tra governi, comunità scientifiche e settore privato. L'ambasciatore - precisa il comunicato - ha richiamato alcune iniziative recenti che testimoniano la solidità della partnership.
Guardando al futuro, l'ambasciatore ha ricordato l'apertura, il 16 ottobre a Roma, del Global Food and Agriculture Museum, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quale ulteriore testimonianza dell'identità di Roma come capitale della sicurezza alimentare e della conoscenza agricola. Tra i contenuti più apprezzati della mostra figura "Pastoralists' Voices in 360 - Intercommunity Coexistence in the Greater Karamoja Cluster", esperienza in realtà virtuale che consente di esplorare la vita quotidiana delle comunità pastorali tra Karamoja e Somalia.
Fotografie d'archivio, installazioni multimediali e contenuti interattivi accompagnano il visitatore in un percorso che va dagli interventi nel secondo dopoguerra ai programmi attuali su clima, sostenibilità, nutrizione e innovazione. L'esposizione, aperta al pubblico dal 9 al 17 ottobre, ripercorre otto decenni di azione della Fao e illustra la visione dell'Organizzazione per sistemi agroalimentari più efficienti, inclusivi, resilienti e sostenibili.


