TRENTO. Nel 2025 in Italia si sono registrate 1.360.000 assunzioni di lavoratori stranieri, pari al 23,4% del totale. In Trentino-Alto Adige la quota è stata del 31,5%, la più alta tra le regioni. Rispetto al 2019 gli ingressi in regione sono aumentati del +237%, uno degli incrementi più marcati a livello nazionale.


I dati mostrano differenze rilevanti tra i settori. A livello nazionale l’agricoltura ha registrato il 42,9% di nuove assunzioni straniere, il tessile-abbigliamento il 41,8% e le costruzioni il 33,6%. Pulizie e trasporti si sono attestati al 26,7%. In valori assoluti la ristorazione è il comparto con più ingressi (231.380), seguita dai servizi di pulizia (137.330) e dall’agricoltura (105.540).


Anche in Trentino-Alto Adige la presenza si concentra nei settori a maggiore intensità di manodopera: turismo e pubblici esercizi, lavoro agricolo stagionale, edilizia e logistica. Si tratta di ambiti dove la domanda supera l’offerta locale e dove la componente straniera copre una quota significativa del fabbisogno.


A livello provinciale nel 2025 Bolzano ha registrato il 35,1% di neoassunti stranieri sul totale delle assunzioni. La provincia di Trento si colloca su valori più contenuti e in linea con la media nazionale, risultando comunque sopra il 23,4% italiano. Nel confronto nazionale la quota più elevata si è rilevata a Prato (55,5%), seguita da Gorizia e Piacenza (39,7%). I numeri confermano che la presenza dei lavoratori stranieri rappresenta una componente strutturale del mercato del lavoro regionale e nazionale.