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TRENTO. In Trentino più di un’assunzione programmata su due rischia di non andare a buon fine. Secondo gli ultimi dati Excelsior relativi al 2025, le imprese incontrano difficoltà di reperimento per il 54,7% delle figure professionali ricercate, una percentuale superiore alla media nazionale.
Il problema non riguarda soltanto la mancanza di candidati, ma anche la distanza tra le competenze richieste dalle aziende e quelle effettivamente disponibili sul mercato del lavoro. Un divario destinato a pesare sempre di più anche per effetto delle dinamiche demografiche e della crescente competizione tra territori nell’attrazione di lavoratori qualificati.
Per affrontare quella che la Provincia considera ormai un’emergenza strutturale, la Giunta provinciale ha approvato la nascita dell’Organismo per l’analisi dei fabbisogni occupazionali, che avrà il compito di monitorare in maniera continuativa l'andamento dell'economia e del mercato del lavoro trentino.
«Il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro è una sfida che non possiamo più affrontare a compartimenti stagni – afferma Achille Spinelli, vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e al lavoro –. Le imprese faticano per la scarsità di forza lavoro e per la rapida evoluzione delle competenze».
Il nuovo organismo dovrà analizzare la situazione economica e occupazionale del Trentino e formulare proposte per coordinare meglio le politiche di sviluppo economico, occupazione e formazione. L'obiettivo è anche quello di adeguare più rapidamente l'offerta formativa alle professionalità richieste dalle aziende.
Il coordinamento e la segreteria tecnica saranno affidati all’Agenzia del Lavoro, mentre la presidenza spetterà alla dirigente generale pro tempore dell’Agenzia.
Nell’organismo entreranno Università di Trento, Provincia, Camera di commercio, Trentino Sviluppo, associazioni imprenditoriali e sindacati. Saranno rappresentati Confindustria, Ance, Asat, Associazione Artigiani, Confcommercio, Confesercenti, Federazione Trentina della Cooperazione, Cgil, Cisl e Uil.
Le modalità operative saranno definite con un successivo provvedimento dell’Agenzia del Lavoro. La costituzione dell’organismo non comporterà nuovi costi per il bilancio provinciale e ai componenti non saranno corrisposti gettoni di presenza.


