TRENTO. La crescita dell’inflazione e l’aumento del costo della vita finiscono al centro di un’interrogazione presentata dalla consigliera provinciale Lucia Maestri del Partito Democratico del Trentino. Nel documento rivolto alla Giunta provinciale si evidenzia come l’inflazione abbia raggiunto il 2,8%, mentre il cosiddetto carrello della spesa registri rincari del 3,9%.

Secondo Maestri, gli aumenti sarebbero legati alle tensioni internazionali, ai costi dell’energia e dei trasporti, con ripercussioni dirette sui bilanci delle famiglie. L’esponente dem sottolinea inoltre come il recupero salariale proceda con maggiore lentezza rispetto alla crescita dei prezzi, con il rischio di un progressivo impoverimento dei lavoratori e dei pensionati.

Nell’interrogazione viene posto l’accento anche sul tema dei rinnovi contrattuali, definiti essenziali per contrastare gli effetti dell’inflazione. Tra gli esempi citati figurano i docenti delle scuole musicali del Trentino, il cui contratto sarebbe fermo dal 2005.

La consigliera chiede quindi alla Provincia se sia a conoscenza dell’attuale andamento dell’inflazione, quali iniziative intenda adottare per contenere gli effetti del caro vita, se sia previsto un monitoraggio dei contratti collettivi in scadenza e quali strumenti politici e amministrativi possano essere utilizzati per sostenere i rinnovi salariali più urgenti. Infine, Maestri domanda se questi temi troveranno spazio nella prossima edizione del Festival dell’Economia.