TRENTO. Il gender pay gap in Trentino è del 15,5% per i lavoratori a tempo pieno. Gli uomini guadagnano mediamente 115 euro al giorno, mentre le donne si fermano a 97,1 euro. Lo stesso indicatore è pari al 16,7% per il Nord-est e al 12,5% per l'Italia. Il dato è presentato nel rapporto dell'Istituto di statistica della Provincia di Trento (Ispat), "Il gender pay gap in Trentino", riferito all'anno 2023.

Il dato è sostanzialmente stabile rispetto al 2022: è diminuito di 0,2 punti percentuali. Quando si ragiona sui lavori a tempo parziale, invece, il gender pay gap scende all'8,8% (-1,3% rispetto al 2022): in questo caso le retribuzioni maschile e femminile sono rispettivamente di 63,3 euro e di 57,9 euro al giorno.

Il gender pay gap cresce con l'aumentare del tasso di occupazione femminile, e anche con l'aumentare dell'età della lavoratrice. È dell'8% per i giovani fino ai 19 anni, e raggiunge il 23,8% nella classe degli ultra 65enni.

Le differenze salariali maggiori si individuano nel settore dei servizi, soprattutto nel comparto delle attività artistiche, sportive e di intrattenimento (30%) e in quello delle attività finanziarie ed assicurative (25,8%). Il differenziale scende al 13,7% nei servizi di alloggio e ristorazione, dove la presenza femminile è maggiore e dove la retribuzione media giornaliera per entrambe le componenti di genere risulta essere una delle più basse tra i settori economici analizzati.

Il gender pay gap è sbilanciato invece a favore delle donne (+1,1%) quando si va ad analizzare il settore della fornitura di acqua e di rifiuti, caratterizzato però da una presenza femminile molto contenuta (9,6% dei lavoratori totali).