TRENTOUna nuova «moneta» che punta a rivoluzione il sistema dei pagamenti elettronici. Questo il cuore dell'Euro digitale, il progetto in seno alla Banca Centrale Europea per dare vita ad un equivalente virtuale del contante (vedi intervista seguente). E nell'attesa della prima emissione (prevista, salvo imprevisti, nel 2029) il Trentino guarda già al futuro, tra tavoli di coordinamento e webinar. Anche Gennaro Sansone, direttore della filiale di Trento della Banca d'Italia, è impegnato in questa missione.

Direttore, come Filiale siete stati impegnati di recente in un webinar di formazione per i docenti proprio sull'Euro digitale. Credete quindi in questo progetto?

L'Euro digitale è una sfida importante per il futuro dell'Europa, per il futuro delle persone e delle imprese europee. La Banca d'Italia ha dato e sta dando un contributo fondamentale al progetto con un ruolo di primissimo piano tra le altre Banche centrali dell'area Euro.

A me piace ricordare che meno di un anno fa, il Governatore Panetta proprio a Trento, all'anteprima ufficiale del Festival dell'economia, volle inaugurare la mostra «L'avventura della moneta. Dall'oro al digitale» con un intervento dedicato all'Euro digitale, dialogando con studenti ed esperti del settore. Ecco, l'impegno della nostra Filiale proseguirà nella stessa direzione.

Una particolare attenzione la state riservando proprio all'educazione finanziaria. Crede sia importante investire nei giovani?

In Italia, ma anche in Trentino, il livello di cultura finanziaria della popolazione può migliorare, partendo proprio dalle generazioni più giovani. Come Filiale abbiamo da poco concluso le attività della «Global Money Week» con 14 laboratori che hanno interessato oltre 300 ragazze e ragazzi delle scuole. A questo si aggiungono dei percorsi mirati che stiamo progettando o realizzando con il Centro di Educazione per gli adulti, con la Caritas diocesana e la Provincia. Assicureremo il nostro contributo anche alle attività del tavolo di coordinamento cui partecipa anche la Sovraintendenza scolastica.

Veniamo più nel concreto al progetto. Come accompagnerete negli anni i cittadini trentini a questa novità?

Il nostro Istituto, oltre all'impegno sul versante dell'educazione finanziaria, accompagnerà la nascita e la diffusione dell'euro digitale con la massima attenzione ai profili della sicurezza, del rispetto della privacy, della trasparenza, dell'inclusione finanziaria.

Sono sicuro che mano a mano che ci avvicineremo al lancio della versione digitale della nostra moneta, verranno definite iniziative mirate sia a livello nazionale che sui territori, con attenzione alle specificità delle fasce della popolazione e del tessuto produttivo e con un occhio particolare ai giovani.

Molti cittadini potrebbero essere restii all'abbandonare il contante, ad esempio alle realtà delle valli periferiche.

Voglio essere chiaro: i cittadini potranno liberamente scegliere se utilizzare l'Euro digitale o le banconote. L'euro digitale aumenterà quindi il grado di libertà e di sicurezza di imprese e cittadini, portando anche un grande vantaggio: sarà utilizzabile e offline, anche nelle valli dove la connessione a internet non è ottimale. A proposito delle valli più lontane, nelle quali meno capillare è la presenza di punti di accesso fisici al contante, l'introduzione dell'euro digitale amplierà gli strumenti di pagamento disponibili, facilitando l'uso dell'euro nella sua forma digitale. La trasformazione toccherà anche il mondo delle imprese…

Come sottolineato dalla dottoressa Scotti, componente del Direttorio della Banca d'Italia, in una recente audizione al Senato, l'Euro digitale porterà benefici anche per le imprese in termini di sicurezza, rapidità, affidabilità dei pagamenti. Non solo, aumenterà la concorrenza e favorirà l'innovazione. In particolare, per le piccole attività l'euro digitale potrebbe portare a una riduzione dei costi di accettazione dei pagamenti. Sono sicuro che in un territorio come il Trentino, sempre attento all'innovazione e all'inclusione, avremo modo di realizzare iniziative dedicate.

Un esercizio di immaginazione: se avanziamo al 2039 pensa che a Trento sarà già tutto digitalizzato?

Con il livello di incertezza raggiunto in questi mesi, è arduo anche cimentarsi con un esercizio di immaginazione..... Lo stock di banconote in circolazione usato come riserva di valore è in crescita, ma negli ultimi anni l'utilizzo di strumenti di pagamento alternativi al contante è aumentato in misura significativa, anche per quelli di importo minore.

La Bce e la Banca d'Italia continueranno comunque a garantire la libertà e la sicurezza nell'accesso e nell'utilizzo degli strumenti di pagamento a disposizione dei cittadini e delle imprese europee. Per questo stiamo lavorando al lancio dell'euro digitale, ma allo stesso tempo sono in corso le attività per disegnare, produrre e immettere in circolazione una nuova serie di banconote in euro, banconote che avranno standard di sicurezza ancora più elevati. Quindi, tornando all'esercizio di immaginazione, penso che nel 2039, a Trento come nelle principali città europee, continueremo a utilizzare anche i contanti.