TRENTO. Il sistema imprenditoriale trentino continua a mostrare segnali di stabilità. Al 30 giugno 2026 il Registro delle imprese della Camera di Commercio di Trento conta 51.200 imprese registrate, di cui 47.088 attive, con un incremento di 157 imprese registrate e 132 attive rispetto allo stesso periodo del 2025, pari a una crescita dello 0,3%.

Il settore più rappresentato resta l'agricoltura, con 11.399 imprese attive (24,2% del totale), seguita dai servizi alle imprese con 7.807 attività (16,6%), dalle costruzioni (7.032 imprese), dal commercio (6.304) e dal turismo (4.736). Completano il quadro il manifatturiero, energia e attività minerarie (3.761), gli altri servizi (3.666), i trasporti (1.216) e il comparto assicurativo e creditizio (1.110).

Su base annua è proprio il comparto dei servizi alle imprese a registrare la crescita più significativa, con 240 attività in più (+3,2%). Positivi anche i risultati del turismo (+97 imprese) e delle costruzioni (+84). In flessione, invece, il commercio (-208 imprese), l'agricoltura (-159) e il manifatturiero (-76).

Per quanto riguarda le forme giuridiche, le imprese individuali restano la tipologia prevalente con 27.600 attività, sostanzialmente stabili. Continuano invece ad aumentare le società di capitali, che raggiungono quota 13.346, con una crescita del 2,9% rispetto a giugno 2025. In calo le società di persone (-2,6%) e le altre forme organizzative, prevalentemente cooperative (-2,2%).

Prosegue anche la crescita dell'artigianato. Le imprese artigiane salgono a 12.518, pari al 26,6% del tessuto imprenditoriale provinciale, con 72 attività in più rispetto a un anno fa. Oltre l'80% opera nei comparti delle costruzioni, del manifatturiero e degli altri servizi.

A fine giugno risultano inoltre registrate 8.775 imprese femminili (18,6% del totale), 4.355 imprese guidate da stranieri (9,2%) e 4.436 imprese giovanili (9,4%).

«I numeri ci confermano ancora una volta la sostanziale capacità di tenuta del sistema imprenditoriale trentino, che dimostra di saper reggere alla pressione di dinamiche economiche globali incerte e preoccupanti», commenta Andrea De Zordo, presidente della Camera di Commercio di Trento. «La diversificazione del nostro tessuto economico si conferma una risorsa fondamentale: il ridimensionamento di alcuni comparti storici viene compensato dalla crescita dei servizi, del turismo e delle costruzioni, dimostrando la capacità delle imprese di riequilibrarsi e costruire solide prospettive per il futuro».