ROMA. Difendere la «biodiversità bancaria» e il ruolo delle piccole banche legate al territorio, per evitare che una crescente concentrazione del settore finisca per allontanare il credito dalle necessità di famiglie e imprese. È il messaggio lanciato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, intervenuto sabato a Galliate Lombardo, nel Varesotto, a un incontro promosso dall’associazione «La Lombardia che vorrei» dedicato al rapporto tra imprenditori, Terzo settore ed economia sociale.
Secondo Giorgetti, nel settore bancario è in corso un «braccio di ferro» tra due modelli: da una parte chi punta a conservare le realtà più piccole e territoriali, dall’altra chi privilegia efficienza, automazione e concentrazione nei grandi gruppi. Il ministro ha indicato nelle banche di credito cooperativo un modello diverso rispetto ai grandi istituti internazionali, sottolineando la loro funzione nel raccogliere risparmio e rimetterlo a disposizione dell’economia locale.
Al centro della riflessione c’è soprattutto l’accesso al credito. Il rischio indicato dal titolare del Mef è che la crescita dei grandi gruppi bancari renda sempre meno centrale quella che considera la funzione originaria degli istituti di credito: sostenere gli imprenditori che hanno bisogno di finanziamenti e le famiglie che chiedono risorse, ad esempio, per acquistare una casa. Per Giorgetti, le banche cooperative continuano invece a mantenere un rapporto più stretto con imprese, famiglie e comunità nelle quali operano.
Il ministro ha infine allargato il ragionamento alle trasformazioni dell’economia, contrapponendo la prospettiva di lungo periodo dell’imprenditore legato al territorio a quella dei grandi fondi finanziari, maggiormente orientati alla massimizzazione dei risultati nel breve periodo. Globalizzazione e innovazione tecnologica, ha osservato, spingono verso una crescente ricerca di efficienza e profitto: proprio per questo, secondo Giorgetti, diventa importante preservare le realtà economiche che mantengono un rapporto diretto con i territori.

