TRENTO. È un Trentino in crescita quello documentato dal Ministero del Turismo in un quadro complessivo che vede nell'arco di questa calda estate oltre 276 milioni di presenze e più di 72,4 milioni di arrivi in Italia, un +2% rispetto al 2025. È sempre agosto a trainare il turismo italiano con gli arrivi aumentati del 3%, mentre le presenze hanno evidenziato una crescita del 4,2%.

Ma è un altro dato interessante a portare la Provincia di Trento in testa alla classifica delle mete turistiche. Il Trentino infatti registra il tasso di saturazione Ota, ovvero l'indicatore delle prenotazioni di camere o alloggi sulle grandi piattaforme online di tutto il mondo (Booking.com, Expedia, Hotels.com, ecc.) rispetto al totale di quelle messe in vendita sugli stessi portali.

La percentuale trentina del 67,3% è la più alta d'Italia (media del 61,3%), seguita da quelle della Sardegna (67,2%) e del Friuli-Venezia Giulia (66,3%). Un dato in netto aumento rispetto allo scorso anno (+12,7%) anche se gli incrementi più consistenti della saturazione si rilevano nel Lazio (+16,3%), in Emilia-Romagna e in Toscana (+15,2%).

Anche il mese di settembre sta registrando numeri in crescita (+2%), ma qui il Trentino resta un po' indietro rispetto alle altre regioni italiane pur con percentuali di occupazione molto buone (55,2%), soprattutto rispetto a paesi europei come la Spagna e la Francia. Tornando al solo mese di agosto la Provincia di Trento fa ancora meglio rispetto al dato trimestrale con un tasso di saturazione Ota del 73%.

A fare chiarezza su questi dati è il presidente di Asat (albergatori) e Trentino Marketing Giovanni Battaiola: «In realtà questi numeri sono indicativi. Il tasso di saturazione Ota non ha la totalità delle prenotazioni sul territorio. Gli albergatori sono diventati bravi a mettere in vendita su questi portali il numero corretto di camere. Tendenzialmente si cerca di non utilizzare questi canali, ma di far prenotare i clienti direttamente, per poter incassare di più senza dover dare una percentuale al sito da cui il cliente ha prenotato. Una percentuale così alta non significa che si prenota tanto online, ma certifica una maggiore attenzione delle strutture ricettive sulle modalità di vendita».

In pratica questo tasso di occupazione che vede il Trentino in testa, non per forza si traduce in un alto numero di prenotazioni, tuttavia certifica l'attrattività del territorio e la forte richiesta di camere o alloggi. È lo stesso Battaiola a ribadire un'estate da record per il turismo trentino: «Non abbiamo ancora i dati consolidati però tutti gli indicatori ci danno giugno, luglio e agosto in crescita, ma c'è grande attenzione anche su settembre e su ottobre».

Proprio tra meno di un mese infatti ci sarà il Festival dello Sport, destinato ad attirare a sua volta un folto numero di turisti. «Questo tipo di eventi è posizionato strategicamente nei periodi in cui è più difficile vendere. Così si stimola l'interesse dell'ospite che sceglie di venire per vedere gli sportivi, però intanto vede le offerte del territorio».

In leggera crescita anche la Adr (Average daily rate), ovvero la tariffa media giornaliera per camera venduta, ma è necessaria per fare fronte agli aumenti dei costi, soprattutto energetici, conclude il presidente di Asat. Le.Mi.