TRENTO. Dieci milioni di euro per aiutare le imprese trentine a ridurre consumi e costi energetici. Da oggi, 1° ottobre, e fino al 30 novembre è possibile presentare domanda per il bando “Energia allo Sviluppo”, destinato alle aziende che investono nel risparmio energetico, nelle fonti rinnovabili e nella riduzione del consumo di carburanti. Il contributo a fondo perduto parte dal 30% delle spese ammissibili e può raggiungere il 40%.

Il bando è rivolto a piccole, medie e grandi imprese attive nei settori ammessi, tra cui manifattura, costruzioni, attività estrattive, commercio all’ingrosso, trasporto e scuole guida. Per ottenere l’incentivo, gli interventi dovranno garantire una riduzione di almeno il 2% dei consumi energetici annui. Il risultato dovrà essere individuato attraverso una diagnosi energetica precedente all’intervento e successivamente dimostrato in fase di rendicontazione.

Sono finanziabili interventi su fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature, ma anche mezzi di trasporto aziendali, software e consulenze tecniche. Le spese ammissibili devono essere superiori a 25 mila euro e possono arrivare fino a 500 mila euro. L’agevolazione ordinaria è pari al 30%, con una maggiorazione fino al 40% per le imprese con un’elevata incidenza dei costi energetici. Un’altra premialità porta il contributo al 35% in presenza di determinate condizioni legate all’installazione di impianti fotovoltaici.

«Vogliamo offrire alle aziende trentine strumenti concreti per difendere la propria competitività», spiega l’assessore provinciale Achille Spinelli, collegando la misura agli obiettivi di Trentino 2040. Ogni impresa potrà presentare una sola domanda dalle 12 del 1° ottobre alle 12 del 30 novembre, anche per più unità operative. Le richieste dovranno essere inoltrate esclusivamente online e saranno istruite dall’Apiae.