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TRENTO. Il Consiglio della Provincia è chiamato a esaminare la mozione n. 319 sulla valorizzazione e il potenziamento dei percorsi di educazione finanziaria nelle scuole trentine, presentata dal consigliere Claudio Cia. La mozione parte dalla crescente complessità dei mercati, dei prodotti bancari e dei sistemi di pagamento digitali, sottolineando la necessità di fornire alle giovani generazioni competenze di base per una gestione consapevole del denaro, del risparmio e della pianificazione del futuro.
L’educazione finanziaria viene indicata come una competenza di cittadinanza attiva, strettamente collegata all’educazione civica, alla legalità e alla tutela del risparmio. La mozione richiama il quadro nazionale, a partire dalla Strategia per l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale, e le iniziative promosse negli ultimi anni da soggetti come Banca d’Italia e Ministero dell’istruzione. Viene inoltre ricordato il confronto internazionale, con il modello del Regno Unito che ha introdotto l’educazione finanziaria come materia obbligatoria nella scuola secondaria e, dal 2028, anche nella primaria.
La mozione impegna la Giunta provinciale a una ricognizione dei progetti attivi entro dodici mesi, alla definizione di linee di indirizzo per integrare l’educazione finanziaria nei curricoli, nel rispetto dell’autonomia scolastica, e alla promozione di iniziative di sensibilizzazione e valorizzazione delle buone pratiche.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare un investimento strategico sul capitale umano del territorio, prevenendo vulnerabilità economiche e favorendo scelte più consapevoli fin dall’età scolastica.


