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TRENTO. "Il 91% dei cittadini consumatori trentini chiede trasparenza su ciò che porta ogni giorno in tavola", afferma Coldiretti Trento, sulla base di dati Censis, in occasione della Giornata mondiale dei diritti del consumatore, dedicata a sicurezza, informazione e libertà di scelta, con l'obiettivo di promuovere consumi sostenibili e contrastare pratiche commerciali scorrette. "Solo l'origine obbligatoria in etichetta su tutti i prodotti alimentari consente scelte consapevoli su economia, salute e qualità", insiste la sede provinciale della Confederazione.
"Al cibo anonimo - argomenta il presidente Gianluca Barbacovi - la grande maggioranza degli italiani preferisce alimenti con identità chiara legata al territorio, chiedendo di conoscere sempre la provenienza dei prodotti. Quella dell'etichetta d'origine è una battaglia storica della Coldiretti, portata anche in Europa con una proposta di legge di iniziativa popolare per renderla obbligatoria su tutti gli alimenti in commercio nella Ue".
In Trentino Coldiretti sta promuovendo una delibera per tutti i comuni della provincia e per la stessa Provincia per chiedere la modifica del codice doganale europeo, "con l'obiettivo di rendere obbligatoria l'indicazione di origine per tutti i prodotti agroalimentari a tutela del vero Made in Italy". In Italia l'indicazione di origine copre circa i quattro quinti della spesa, ma resta assente su diversi prodotti, dai legumi in scatola alla frutta nelle marmellate o nei succhi, dal grano usato per pane, biscotti e grissini fino alla carne e al pesce serviti nei ristoranti.


