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TRENTO. Ammontano a 610 milioni di euro le vendite 2023 dei negozi e supermercati associati a Dao e corrisponde a 422 milioni, in aumento di circa il 13 per cento rispetto al 2022, il fatturato di tutto il gruppo, comprensivo delle società partecipate, tra cui il 25 per cento di Eurospin. Questi i dati illustrati ieri nella presentazione del bilancio della cooperativa di Dettaglianti Associati Organizzati, ormai un colosso che opera con l'insegna Conad con 280 punti vendita, distribuiti tra Trento, Bolzano, Verona, Vicenza, Belluno e Brescia.
L'utile della Cooperativa, anche quest'anno senza debiti, è in linea con quello del 2022 (dunque attorno ai 2,5 milioni, anche se non sono state fornite cifre ufficiali), mentre quello dell'intero gruppo ammonta a 17 milioni di euro (10 nel 2022). Ai 129 soci sono andati 26 milioni sotto forma di premialità, ristorni e altre voci collegate alle attività commerciali. «Ci troviamo in anni difficili che ci hanno sfidato sotto tutti i punti di vista, cancellando il concetto di gestione ordinaria» la premessa all'illustrazione del bilancio fatta del responsabile amministrativo e finanziario Sabino Mastrorilli. La crescita rispetto al 2022 in gran parte è stata trainata dall'inflazione, mentre il confronto con i volumi è leggermente penalizzante per quanto riguarda il 2023, hanno spiegato il direttore generale di Dao Alessandro Penasa e il presidente Ezio Gobbi.
L'effetto inflazione si è visto anche sulle modifiche al carrello della spesa: in calo i prodotti "premium", mentre è aumentata la vendita di prodotti base come farina, uova e ortofrutta. «È cambiato il concetto di spesa - l'analisi fatta dal responsabile marketing Marco Penasa -. Il consumatore acquista mediamente in sei insegne, si nota una crescita dei canali specializzati e la capacità di attrazione delle promozioni è scesa, costringendoci a lavorare su valori e contenuti dell'offerta.Insomma, un mondo in evoluzione quello della Grande distribuzione (Gdo), che vede però Dao-Conad provare a rimanere all'avanguardia. Lo testimonia l'apertura del primo negozio completamente automatizzato (vale a dire senza personale alle casse), aperto a fine anno scorso a Verona, seguito poi dal secondo punto vendita in piazza Santa Maria a Trento. «Due progetti - il commento del direttore operativo Nicola Webber - che ci stanno dando grandi soddisfazioni in termini commerciali».
La cooperativa, per altro, non dimentica i negozi tradizionali. Nel corso del 2023, sono stati ristrutturati 6 negozi e si sono registrate 4 nuove aperture, mentre per il 2024 sono già state pianificate le ristrutturazioni di 8 punti vendita e l'apertura di 3 nuovi punti (oltre a santa Maria), vale a dire Dobbiaco, Brunico e Belluno. Ieri pomeriggio Dao ha festeggiato il suo 61° anno di storia con soci e collaboratori (oltre 660, cui vanno aggiunte circa 2mila persone della rete di vendita sul territorio) a Mezzocorona, curiosamente sul territorio della cooperativa che recentemente ha scelto di ritornare in seno ai concorrenti di Sait. In serata spettacolo con il duo comico Ale & Franz.


