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TRENTO. L'economia trentina apre il 2026 con segnali di crescita contenuta. Secondo l'indagine congiunturale dell'Ufficio studi e ricerche della Camera di Commercio di Trento, nel primo trimestre dell'anno il fatturato delle imprese trentine è aumentato del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando una dinamica sostanzialmente in linea con quella registrata negli ultimi mesi dello scorso anno.
I risultati migliori arrivano dai comparti dei trasporti (+4,7%), del commercio all'ingrosso (+3,8%), delle costruzioni(+3,7%) e dei servizi alle imprese (+3,7%). Più limitata la crescita del commercio al dettaglio (+1,3%), mentre il settore manifatturiero evidenzia una lieve flessione (-0,2%). In controtendenza il mercato locale, dove il fatturato registra una diminuzione dello 0,6%, mentre le vendite nel resto d'Italia crescono dell'8,1%. Continua invece la fase di debolezza dell'export, in calo del 2,2%.
Sul fronte del lavoro, l'occupazione cresce dello 0,5%, con aumenti particolarmente evidenti nei servizi alle imprese (+2,6%) e nel commercio all'ingrosso (+2,1%). Restano invece in difficoltà le aziende più piccole, che registrano una diminuzione degli addetti pari al 3,2%. Gli ordinativi aumentano del 3,1%, ma il settore delle costruzioni segna una contrazione significativa del 6,6%.
Secondo il presidente della Camera di Commercio di Trento, Andrea De Zordo, il quadro economico resta caratterizzato da una crescita debole ma stabile. Preoccupa però il possibile impatto delle tensioni internazionali e del conflitto in Medio Oriente sui costi energetici nei prossimi mesi. Anche il vicepresidente della Provincia e assessore allo sviluppo economico, Achille Spinelli, sottolinea la capacità di tenuta del sistema produttivo trentino, evidenziando però la necessità di investire in innovazione, transizione energetica e produttività per rafforzare la competitività delle imprese.


