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TRENTO - "Un quadro allarmante, che solo poco tempo fa sembrava molto lontano dalla realtà trentina", quello tracciato questa mattina da un gruppo di disoccupati, per lo più stranieri, accompagnati da Antonio Mura e Giovanni La Spada dei Cobas, nell'incontro con il presidente del Consiglio, Bruno Dorigatti e i consiglieri.
"Molti lavoratori spesso stranieri che vivono qui da vent'anni - spiega una nota del Consiglio - che hanno figli ormai integrati nella nostra realtà, ma anche tanti trentini, si trovano in una situazione drammatica".
Due-trecento famiglie, secondo i Cobas, che non hanno semplicemente più reddito perchè sono usciti dalla possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali. Una fenomeno di povertà, come hanno ricordato i sindacalisti, nuovo che non si è mai visto, almeno in tempi recenti, in Trentino. Ma non c'è solo la disoccupazione, ci sono lavoratori a basso reddito, ormai sopraffatti dai debiti, che scelgono la strada del licenziamento volontario per ricevere la liquidazione e tentare di uscire dalla morsa. Scelte, ha ricordato Dorigatti, sempre sbagliate perchè chiudono la porta degli ammortizzatori sociali.
Franca Penasa (Lega), Mario Casna (Gruppo Misto), Claudio Eccher (Civica) e Civettini hanno affermato che va presa subito una decisione di emergenza e c'è la necessità di dirottare fondi per tamponare la situazione. Dorigatti ha preso l'impegno di contattare subito il presidente della Giunta Pacher e di chiedere alla Quarta Commissione di discutere un eventuale pacchetto di interventi di emergenza da inserire nella manovra anti crisi della Giunta che si sta discutendo in questi giorni. (ANSA).


