TRENTO. Dal prossimo 16 maggio sarà possibile presentare le domande per ottenere il ristoro previsto alla Provincia di Trento per le famiglie la cui condizione economica si è aggravata a causa dell'eccezionale aumento dei costi energetici.

La misura - informa una nota - è destinata ai nuclei famigliari che non hanno i requisiti per accedere alle compensazioni integrative temporanee sui costi di luce e gas stabilite dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) e che nell'anno 2021/22 non hanno beneficiato dell'assegno unico provinciale.

"Il provvedimento riguarda molte famiglie e intende dare loro un aiuto per ridurre l'effetto negativo del caro-bollette e sostenerne il bilancio familiare e il potere d'acquisto. Si tratta di una misura iniziale, dopo la quale potrebbero esserci altri interventi", ha spiegato l'assessore allo sviluppo economico, Achille Spinelli.

L'importo del ristoro è pari a 200 o 250 euro, in funzione della composizione del nucleo familiare e del reddito lordo familiare (che non può essere oltre i 55.000 euro).