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TRENTO. Il tasso di occupazione nelle provincie di Trento e Bolzano è "significativamente superiore alla media nazionale". Lo afferma Maurizio Silvi, capo della filiale di Trento della Banca d'Italia. L'indice "supera il 73% a Bolzano e si aggira attorno al 69% a Trento. Questo significa circa dieci punti in più rispetto alla media nazionale", riporta Silvi. Secondo i dati della "Rilevazione sulle forze di lavoro" dell'Istat, il numero di occupati nella media del primo semestre 2022 è aumentato del 5,4% in Trentino e dell'8,9% in Alto Adige rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, recuperando i livelli pre-pandemici.
L'aumento - emerge dal report della Banca d'Italia - ha interessato in misura simile entrambi i generi in provincia di Trento ed è stato più marcato per le donne nella provincia di Bolzano. Sul fronte dei prestiti alle famiglie, la Banca d'Italia rileva una continua crescita.
"C'è un lieve rallentamento in Trentino e una prosecuzione della crescita in Alto Adige. Crescono soprattutto i mutui per l'acquisto di abitazioni e il credito al consumo", spiega Antonio Accetturo, capo della divisione analisi e ricerca economica territoriale della filiale di Trento. Viene rilevato, continua Accetturo, anche "un aumento dei tassi di interesse per l'acquisto di abitazione, che ha raggiunto un livello di poco superiore al 2%, sia in Trentino, sia in Alto Adige".


