TRENTO. Ricavi in crescita, investimenti record e sicurezza ai massimi livelli: è questo il quadro del bilancio 2025 di Autostrada del Brennero, approvato dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Hartmann Reichhalter. L’amministratore delegato Diego Cattoni sottolinea la solidità della società: “I principali indicatori – dal fatturato al valore della produzione, dall’Ebit agli investimenti – confermano il potenziale della nostra azienda e ci preparano alla gara per la nuova concessione”. I ricavi salgono a 428 milioni di euro, mentre i costi della produzione scendono a 330 milioni.

L’anno appena concluso ha visto un impegno intenso su sicurezza ed efficienza: 75,8 milioni di euro destinati agli investimenti, in aumento del 51,6% rispetto al 2024, e 69,8 milioni spesi per le manutenzioni, di cui 21,4 per il manto autostradale, 9,9 per gli impianti, 8,2 per le opere d’arte, 7,8 per segnaletica e sicurvia e 5,7 per le aree verdi. Il tasso di incidentalità globale scende ulteriormente a 14,54, ben al di sotto della media nazionale di 27, mentre gli Ausiliari della viabilità hanno completato 19.680 interventi percorrendo 3,51 milioni di chilometri con un tempo medio inferiore ai 7 minuti.

Ottimo anche l’andamento finanziario: l’utile netto raggiunge 89,1 milioni, nonostante la maggiore incidenza fiscale e la turbolenza dei mercati. L’Ebit cresce del 7% a 97,5 milioni, l’Ebitda tocca 169,9 milioni (+3,2%) e i volumi di traffico superano 5,32 miliardi di chilometri, con una media di oltre 46.000 veicoli al giorno. Il Centro Assistenza Utenti ha gestito 223.543 chiamate, rispondendo al 86,2% entro 15 secondi.

Tra le progettualità approvate dal Cda spicca a Verona la realizzazione del nuovo sottopasso ferroviario per l’alta velocità, funzionale alla terza corsia della A22, con un costo stimato di 51 milioni, di cui 31 a carico di Autostrada del Brennero. Sempre a Verona, è previsto il rifacimento del sottopasso della stazione autostradale di Verona nord.

Secondo Reichhalter, i risultati raggiunti sono frutto della dedizione di tutto il personale: “Il 2025 ha presentato sfide complesse, come le limitazioni sul ponte Lueg, superate senza disagi significativi per l’utenza. Questi dati ci consentono di mantenere elevati standard di servizio, adempiere agli obblighi verso il Fondo Ferrovia e prepararci alla nuova concessione”.