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MEZZOCORONA. L’artigianato trentino festeggia gli 80 anni e guarda al futuro, mettendo al centro il ricambio generazionale. Il PalaRotari di Mezzocorona ha ospitato l’80ª Assemblea Generale dell’Associazione Artigiani - Confartigianato Trentino, dedicata al tema “Artigianato e rappresentanza: una storia che crea futuro”.
Davanti a una sala gremita, l’assessore provinciale Roberto Failoni ha ringraziato il presidente Andrea De Zordo e il mondo di Confartigianato Trentino, che conta 9 mila imprese e 30 mila addetti. «Questa sala piena dimostra l’orgoglio di una categoria che è la spina dorsale dell’economia trentina», ha detto, sottolineando la necessità di lavorare insieme tra categorie economiche.
Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha insistito sul tema della successione nelle aziende, anche verso soggetti esterni alla famiglia. Ha annunciato tre linee d’azione nella prossima legge di assestamento: pianificazione e affiancamento, innovazione e digitalizzazione, contributi e incentivi mirati. Al centro anche la valorizzazione delle scuole artigianali e professionali.
Fugatti ha poi richiamato i numeri degli investimenti pubblici: il bilancio provinciale è passato da 4,3 a 6,2 miliardi. Le opere bandite da Apac sono salite dai 120-150 milioni del 2023 ai 280 milioni del 2024, con 250 milioni nel 2025 e l’obiettivo di superare i 300 milioni nel 2026. Annunciato anche un provvedimento da 100 milioni per l’edilizia scolastica.
A margine, Failoni ha ricordato che l’artigianato comprende oggi oltre 40 professioni, dall’edilizia all’impiantistica, fino a estetisti, parrucchieri e fotografi. In sala anche Francesca Gerosa, Raffaele De Col, Romano Stanchina, Laura Pedron, Claudio Soini e diversi consiglieri provinciali.


