ARCO. Aquafil ha avviato un programma di riorganizzazione e riduzione dei costi con l’obiettivo di rafforzare la solidità del gruppo in un contesto di mercato complesso.

Il piano, informa l’azienda, si concentra sulla semplificazione del modello organizzativo e sulla riduzione della base costi, con particolare attenzione ai costi indiretti di struttura.

Il processo sarà gestito attraverso un continuo confronto con le organizzazioni sindacali, che però sottolineano come il programma sia “tutt’altro che indolore”.

Secondo quanto comunicato dalla Filctem, lo stabilimento di Arco registrerà tra 20 e 25 esuberi, riguardanti profili tecnici e specialistici, in particolare nei settori di amministrazione e controllo qualità, entro fine anno.

Il sindacato, attraverso Mario Cerutti, ha dichiarato che saranno valutate tutte le strategie possibili per ridurre l’impatto dei tagli, compresa la possibilità di ricollocazioni negli altri diciotto stabilimenti del gruppo o l’adozione di contratti di solidarietà.

I confronti tra sindacati e vertici aziendali sono fissati per il 18 e il 22 settembre.