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TRENTO. L'ottimismo è durato lo spazio di qualche ora: già finito l'effetto del taglio delle accise, e adesso il caro carburanti investe anche la benzina. Risultato: è tutto sopra i due euro.
Bastino i prezzi medi di ieri in Trentino: 2.086 euro al litro per il gasolio self, 2.002 per la benzina self. Se è un incubo, gli automobilisti non riescono a svegliarsi. L'allarme l'aveva lanciato qualche organo di stampa qualche giorno fa: dei 14 centesimi di sconto che sarebbe dovuta pesare la manovra sulle accise messa in campo dal Governo nazionale per frenare la corsa al rialzo dei carburanti, meno di 11 arrivano alla pompa.
Questo, aggiunto al la ripresa del prezzo del petrolio, ha fatto riprendere un trend che penalizza i consumatori. Con un'aggravante: il taglio delle accise era solo sul gasolio. Ora si è messa a correre, più di prima, anche la benzina. E l'Unione nazionale consumatori parla apertamente di speculazioni, evidenziando le differenze nemmeno troppo marcate: «Ma chi oggi ha rialzato di più i prezzi? Chi ha speculato di più? In tutte le regioni italiane, tranne che in Sicilia dove il prezzo, essendo già alle stelle, è rimasto stabile, il diesel ha ripreso la sua corsa. Vince la Valle d'Aosta dove in appena 1 giorno il gasolio costa 2,7 cent in più al litro e un pieno da 50 litri si paga 1,35 euro più di ieri. Medaglia d'argento per Bolzano (+2,3 cent al litro, +1,15 euro per un pieno), medaglia di Bronzo per la Liguria (+2,2 cent al litro + 1,1 euro a rifornimento)».
In questa poco edificante classifica, il Trentino si aggiudica la nona posizione. In un solo giorno, dal 30 al 31 luglio, il prezzo medio del gasolio è salito di 1,8 cent al litro, con un rincaro di quasi u euro (0,9 euro) per un pieno da 50 euro. E osservando la dinamica dei prezzi dal 27 al 31 luglio, quindi con l'inserimento del taglio delle accise, in Trentino il calo di prezzo del solo gasolio è stato di 10,6 cent al litro, per un risparmio (tra pre e post taglio delle accise) di 5,3 euro su un pieno.
Peccato che la manovra fiscale dovesse portare ad un risparmio di almeno 3,24 euro in più.E fin qui il prezzo medio del gasolio. Mentre i prezzi reali sono anche molto diversi: quanto al gasolio self il prezzo più caro si trova nell'area di servizio Q8 Dido di via Venezia a Trento (2,139 euro), e a seguire la stazione Esso d viale Verona (2,139) e la Esso di via Manzoni a Trento (2,119 euro). Al contrario i più convenienti sono i tre IP di Trento, gli unici che mantengono il gasolio self sotto i 2 euro (1,999 euro). Quanto al gasolio servito, i tre Eni cittadini fanno segnare i 2,279 euro al litro, cifra massima, mentre convenienti sono al momento i Tamoil DE.KO (2,049 euro) e l'IP di via Brennero (2,149 euro al litro).
Ma se il gasolio è sorretto dalla misura fiscale, la benzina paga dazio, e fa segnare un rimbalzo netto. Come detto, il prezzo medio (della benzina self) è schizzato a 2.006 euro. Quanto alle tre aree di servizio con i prezzi più alti, rispetto alla Benzina, si segnalano i tre Q8 di via Venezia, e i due di Campotrentino (tutti a 2,029 euro).
E i più convenienti?
Sempre sulla benzina self, ci sono le uniche tre stazioni di servizio ancora sotto i 2 euro: Petrolvilla (1,918 euro), Ip Travai (1,959 euro) e Ip Druso (1,959 euro).
Quel che è certo è che si risente, in via generale, di un calo dei consumi. Tanti hanno scelto ormai di muoversi in modo diverso, basti pensare al successo inatteso dell'abbonamento ai mezzi pubblici superscontato, proposto dalla Provincia, come manovra per aiutare le famiglie: 16.800 abbonamenti in 40 giorni, di cui 5mila nuovi utenti. Ma non solo, i consumi si distribuiscono anche in modo diverso. Perché la gente, esasperata dal caro carburante, ormai rincorre il prezzo più conveniente.
«Ormai lo vediamo, alcuni distributori che mantengono il prezzo più basso di altri mantengono anche il medesimo livello di consumi - evidenzia Diego Degasperi, dell'Eni in Tangenziale a Trento - e quindi non risentono del calo dei consumi, che altri vivono. Chi è costretto a tenere il prezzo un po' più alto, paga le conseguenze in termini di calo di consumi».Per lo meno non sta più accadendo, in questa corsa al prezzo più basso, quel che si è visto nel recente passato, con alcune aree di servizio che rimanevano sguarnite di carburante: «No, anche se c'è qualche rigidità nella catena della logistica, non è più successo».


