CATANIA. In questo quadro, l'Assessore regionale all'Agricoltura, Luca Sammartino, ha dichiarato: "ll Concours Mondial de Bruxelles qui a Catania è stato un grande evento del vino mondiale, capace di generare un processo di grande significato per il patrimonio enologico dell'isola. Abbiamo mostrato al mondo che i nostri vini dolci, liquorosi e ossidativi non sono solo testimonianze di una tradizione gloriosa, ma tipologie che, pur plurisecolari, esprimono oggi una contemporaneità di assoluto valore prospettico.
 

Sono vini della memoria, ma sanno innovarsi, riproporsi con vigore e un nuovo stile comunicativo, conquistando l'attenzione della critica e dei mercati internazionali. Marsala, Pantelleria, Malvasia delle Lipari, i Moscati di Siracusa e di Noto hanno brillato come ambasciatori di una Sicilia che sa fare squadra, che unisce produttori, territori e comunità. Il lavoro non si ferma qui: proseguirà con forza sul riconoscimento UNESCO dei vini della fascia solare europea, che vede protagonista anche il Marsala, una gloria del vino italiano nel mondo. È un obiettivo culturale e strategico - ha concluso Sammartino - che darà ulteriore forza alla nostra identità, rafforzando la reputazione della Sicilia come terra del vino e del Mediterraneo. La Regione sarà sempre in prima linea per sostenere questo percorso, perché il vino è un linguaggio universale che unisce popoli e culture".
 

Il trionfo siciliano si è tradotto in un medagliere di grande valore, con sedici riconoscimenti tra le diverse medaglie e ben nove di metallo pesante. Complessivamente, la Sicilia ha presentato al mondo un mosaico enologico che unisce Marsala, Pantelleria, Lipari, Noto e Siracusa, dimostrando vitalità, autenticità e una straordinaria capacità di reinventarsi. Il Concours Mondial de Bruxelles ha dunque consacrato la Sicilia come crocevia internazionale del vino.